Ozmo: "La squalifica di Djokovic? Roger Federer aveva fatto lo stesso a Parigi 2019"



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Ozmo: "La squalifica di Djokovic? Roger Federer aveva fatto lo stesso a Parigi 2019"

Non accennano a smorzarsi le polemiche che hanno inevitabilmente accompagnato la squalifica di Novak Djokovic dagli US Open 2020. Il numero 1 del mondo, che andava a caccia del suo quarto titolo a New York e del 18° Slam, ha perso la testa nel suo match di ottavi contro Pablo Carreno Busta lasciandosi andare ad un gesto che gli è costato carissimo.

Dopo aver subito un break a fine primo set, il fenomeno serbo ha lanciato la pallina all’indietro colpendo accidentalmente una giudice di linea. L’episodio, che ha ricordato molto l’incidente occorso a Denis Shapovalov tre anni fa in Coppa Davis, ha portato alla squalifica (quasi immediata), nonostante Djokovic le abbia provate tutte per convincere i vertici del torneo circa la sua buona fede.

Il giornalista serbo Sasa Ozmo, molto vicino a Nole, ritiene che il 17 volte campione Slam non riceva dai media internazionali un trattamento adeguato al suo status nel circuito.

Ozmo: "Djokovic è stato eccessivamente penalizzato"

“Molti ritengono che sia stato eccessivamente penalizzato.

Il modo in cui Novak viene trattato dai media internazionali soprattutto negli Slam non corrisponde a quello che ha ottenuto durante la sua carriera” – ha sentenziato Ozmo in un’intervista a Tages Anzeiger.

“Il gesto di Nole non è assolutamente inusuale. Mi viene in mente una scena: Roger Federer che ha tirato la pallina fuori dallo stadio durante la semifinale del Roland Garros 2019 contro Rafael Nadal. Gli spettatori delle prime file sono rimasti scioccati per la paura.

Tuttavia, Federer non ha dovuto rispondere ad una singola domanda su questo argomento in conferenza stampa. Se lo avesse fatto Novak, le critiche sarebbero state infinite. Questo è il motivo per cui molti in Serbia hanno la sensazione che sia stato troppo penalizzato.

Bisogna anche capire che non è facile per Djokovic. Sappiamo tutti com’era l’atmosfera agli US Open 2015 o a Wimbledon 2019 proprio contro Federer. È chiaro che Nole vorrebbe un maggior sostegno da parte del pubblico. In ogni caso, la sensazione di essere uno contro il mondo lo ha spesso aiutato” – ha precisato.