Beckovic: "Roger Federer e Rafael Nadal non sarebbero stati squalificati"



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Beckovic: "Roger Federer e Rafael Nadal non sarebbero stati squalificati"

Il numero 1 del mondo Novak Djokovic ha dovuto lasciare gli Stati Uniti con colpevole anticipo dopo essere stato squalificato per una pallata ad una giudice di linea negli ottavi. Durante il match contro Pablo Carreno Busta, il 17 volte campione Slam ha perso lucidità dopo aver subito un break e ha manifestato tutta la sua frustrazione con un gesto non cattivo ma dalle conseguenze irreparabili.

Il poeta e scrittore serbo Matija Beckovic ha accusato i vertici dello Slam newyorkese, rei di aver inflitto a Nole una sanzione eccessiva in relazione alla totale involontarietà dell’azione. In una lunga intervista a Hello!, Beckovic ha affermato che – se Roger Federer o Rafael Nadal avessero fatto qualcosa del genere – la USTA non avrebbe avuto una reazione della stessa entità.

L’ex coach del serbo Pilic si era assestato sulla stessa identica posizione nei giorni scorsi.

Beckovic: "Decisione troppo severa, ma non riusciranno ad infangarlo"

“Temo che i vertici del torneo si siano accaniti troppo nei suoi confronti con quella decisione.

Non credo che in una situazione simile la decisione sarebbe stata analoga per tutti, soprattutto se i protagonisti fossero stati Roger Federer e Rafael Nadal. Tuttavia, gli americani non riusciranno ad infangarlo per un episodio del genere.

È arrivato troppo in alto per poter essere trascinato a terra” – ha dichiarato Beckovic. “Il nostro mondo non capisce davvero il tennis, non è il nostro sport nazionale. Sono convinto che il nostro Novak uscirà ancora più forte da tutto questo” – ha aggiunto.

Djokovic in seguito ha twittato che sarebbe tornato presto in Europa e avrebbe iniziato la preparazione per la stagione sulla terra rossa. Il fenomeno di Belgrado vuole farsi trovare al 100% quando inizierà il Roland Garros, slittato a fine settembre per l’emergenza Coronavirus.

Rafael Nadal sarà il grande favorito per la conquista dello Slam parigino (che gli permetterebbe di arrivare a 20 Slam), ma dovrà fare attenzione a Dominic Thiem e allo stesso Nole. L’ultima apparizione del maiorchino risale al torneo di Acapulco oltre sei mesi fa.