Imaz: "Djokovic sente la pressione perché è vicino al record di Federer e Nadal"



by   |  LETTURE 5167

Imaz: "Djokovic sente la pressione perché è vicino al record di Federer e Nadal"

Pepe Imaz ha collaborato con Novak Djokovic in uno dei momenti più bui della sua carriera, e forse non è un caso che Marian Vajda abbia chiesto il suo allontanamento per tornare ad allenare il serbo. Il famoso Guru è conosciuto da tutti per la sua metodologia spirituale basata sulla meditazione e per essere in grado di sostenere i giocatori dal punto di vista mentale.

Imaz ha parlato della squalifica di Djokovic agli US Open in un’intervista al programma El Larguero.

L'ex Guru di Djokovic pensa che il record Slam influisca sul serbo

“Stavo guardando la partita ed improvvisamente ho sentito uno strano rumore” , ha dichiarato Imaz.

“La sensazione era quella di sentire una persona che respirava male, ma non sapevo cosa stesse succedendo. Quando ho capito quello che era successo, ero incredulo. I nervi e la tensione possono farti compiere questi atti.

Djokovic ha sentito la pressione di essere molto vicino al record dei suoi due maggiori rivali, ovvero Roger Federer e Rafael Nadal. Che tu lo voglia o no, questo pesa e se non sei concentrato su te stesso, possono accadere questo tipo di cose.

Djokovic vuole vincere e sentirsi vicino a qualcosa che ha sempre sognato, questo gli ha fatto commettere questo errore. Penso che questa vicenda possa aiutarlo molto in futuro. Avrà bisogno di tempo. È positivo che Novak senta il sostegno delle persone.

È stato responsabile di un atto sbagliato e dovrà affrontare il tutto” . Il riferimento di Imaz è chiaro. Il record Slam è diventato un obiettivo per tutte e tre le leggende del tennis. Ricordiamo che Federer occupa la prima posizione di questa speciale classifica con 20 titoli Major conquistati in carriera.

Al secondo posto, troviamo poi Nadal. Lo spagnolo è fermo a quota 19, ma al Roland Garros sarà il favorito numero uno ed avrà l'occasione di raggiungere lo svizzero. Djokovic di Slam ne ha vinti 17 ed è il tennista più giovane dei tre, ma bisognerà vedere quale sarà l'impatto della squalifica sulle sue prossime prestazioni. Agli US Open, il diciottesimo Major era ad un passo e la chance persa può fare male.