Becker: "Djokovic soffre ancora il confronto con Roger Federer e Rafael Nadal"



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Becker: "Djokovic soffre ancora il confronto con Roger Federer e Rafael Nadal"

Il 2020 di Novak Djokovic è stato ricco di trionfi incredibili, ma il serbo ha dovuto anche affrontare alcuni dei momenti più difficili di tutta la sua carriera. Ancora prima della squalifica rimediata agli US Open per una pallata ad una giudice di linea, il numero 1 del mondo era stato pesantemente criticato per le conseguenze dell’Adria Tour, organizzato dallo stesso Nole senza curarsi minimamente di rispettare le norme sul distanziamento sociale.

Il 17 volte campione Slam era risultato positivo al Coronavirus insieme a sua moglie Jelena, attirando su di sé innumerevoli giudizi negativi e inducendo molti colleghi a chiedere la sua rimozione dal ruolo di presidente del Consiglio dei giocatori.

L’ex numero 1 del mondo Boris Becker, che ha lavorato insieme a Nole dal 2014 al 2016, ha raccontato che già in passato aveva parlato con Djokovic della sua attitudine in campo.

Becker: "Sapevo che poteva accadere una cosa del genere"

“Quando facevo parte del suo team, ero in tribuna durante il Roland Garros 2016.

Gli sfuggì la racchetta di mano e rischiò di colpire un giudice di linea. Ne abbiamo parlato dopo il match, ebbe davvero grande fortuna. Gli dissi che poteva urlare quanto voleva, rompere la racchetta, ma senza lanciare oggetti o colpire la pallina in modo violento.

Ero preoccupato che potesse accadere qualcosa del genere prima o poi” – ha ricordato il tedesco in un’intervista al Daily Mail. Secondo Becker, il campione di Belgrado soffre molto il fatto che la sua popolarità sia inferiore rispetto agli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal.

“È molto intelligente ed è attaccato alla famiglia e agli amici. È il tipo di persona che potresti chiamare alle 3 del mattino e ti aiuterebbe a fare qualsiasi cosa. Gioca nell’era di due divinità del tennis, Rafael Nadal e Roger Federer.

Penso che lo infastidisca la consapevolezza di non essere popolare come loro. Fa fatica ad accettare una situazione del genere e lo capisco benissimo” – ha analizzato il sei volte campione Slam.