Pilic: "Roger Federer non sarebbe stato squalificato come Novak Djokovic"



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Pilic: "Roger Federer non sarebbe stato squalificato come Novak Djokovic"

La squalifica di Novak Djokovic dagli US Open 2020 ha rappresentato un enorme shock per tutti gli appassionati di tennis e anche per gli stessi giocatori. Inutile dire che nessuno si aspettava un esito del genere per il torneo del numero 1 del mondo, grandissimo favorito per aggiudicarsi il suo quarto titolo a Flushing Meadows.

Nelle ultime ore, numerosi fan del 17 volte campione Slam si sono chiesti se la stessa punizione sarebbe stata inflitta a Roger Federer a parità di condizioni. Oltre ad essere stato escluso dal torneo, il veterano di Belgrado è stato pesantemente multato dalla USTA per il suo comportamento e per non essersi presentato in conferenza stampa.

L’ex allenatore di Djokovic, Nikola Pilic, ritiene che il suo ex beniamino sia stato squalificato ingiustamente e che avrebbe dovuto essere sanzionato al massimo con un ‘game penalty’.

Pilic: "Squalifica ingiusta e tendenziosa"

“A mio parere, Djokovic ha colpito la giudice di linea in maniera totalmente involontaria” – ha spiegato.

“Penso che un game penalty sarebbe stato sufficiente per l’entità del gesto. Non è giusto squalificare il numero 1 del mondo per un motivo come questo. Credo che la giudice di linea abbia un pochino esagerato, certo che si è fatta male, ma la sua reazione è stata eccessiva secondo me.

Se Federer sarebbe stato squalificato per una cosa del genere? No, nessuna possibilità. È stata una decisione tendenziosa” – ha aggiunto Pilic. L’ex numero 1 del mondo John McEnroe ha espresso un parere completamente opposto: “C’erano troppe aspettative su di lui.

Credo che siano successe troppe cose anche fuori dal campo, un fattore che lo ha influenzato. Che gli piaccia o meno, sarà il cattivo per il resto della sua carriera. Sarà interessante vedere come se la caverà.

Non sto dicendo che non si riprenderà più. Se abbraccia quel ruolo, ha tutte le possibilità per riprendersi. Sta inseguendo la storia, vuole superare Roger e Rafa, oltre ad essere più giovane dei suoi rivali. Questa però è una macchia che resterà”.