Becker su Djokovic: "Lo infastidisce ancora il paragone con Federer e Nadal"



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Becker su Djokovic: "Lo infastidisce ancora il paragone con Federer e Nadal"

“Se tra dieci anni chiederanno a Novak Djokovic quale sia la cosa peggiore che abbia mai vissuto su un campo da tennis, lui risponderà sicuramente la squalifica agli US Open” . Boris Becker, che ha allenato Djokovic dal 2013 al 2016, non ha dubbi sul fatto che il serbo non dimenticherà facilmente quando accaduto agli US Open quest’anno.

Il 17 volte campione Slam era il favorito numero uno a Flushing Meadows, ma ha purtroppo dovuto abbandonare il torneo a causa della pallata tirata verso i teloni dell’Arthur Ashe Stadium ma finita sulla gola della giudice di linea.

“È come un cartellino rosso ai Mondiali per un calciatore. Questo è il motivo per cui Novak si sentirà frustrato. Le multe saranno salate, ma sono altri gli aspetti della vicenda che gli faranno più male” , ha spiegato Becker nella rubrica tenuta per il Daily Mail.

Secondo Becker, Djokovic soffre ancora per i paragoni con Federer e Nadal

“Come per ogni atleta, i punti di forza possono trasformarsi in punti deboli. È un giocatore molto emotivo, questo fuoco lo ha aiutato a vincere 17 tornei del Grande Slam.

È uno dei ragazzi più umili che troverai tra i grandi dello sport, pensa sempre alle persone più sfortunate. È intelligente, fedele agli amici ed alla famiglia. È il ragazzo che chiameresti alle tre del mattino per cercare aiuto.

Mi piace molto come persona” . Secondo Becker, Djokovic soffre troppo per i paragoni che le persone fanno con Roger Federer e Rafael Nadal. “Djokovic è una persona popolare e vuole essere apprezzato per quello che è.

Sta giocando nell’era di due leggende del tennis, Roger Federer e Rafael Nadal, ed è visto un po’ come un intruso. Penso lo infastidisca il fatto di non essere popolare come loro due. Consigli? In questo momento gli consiglierei di tornare alle sue origini.

Ha riconosciuto il suo errore ed è importante che vada avanti. Deve farlo il prima possibile, perché manco poco all’inizio del Roland Garros. Dovrebbe tornare a casa e parlare con sua moglie Jelena, che lo conosce meglio di tutti, e Vajda. Dovrebbe tornare ad allenarsi e concentrarsi esclusivamente sul tennis” .