Thiem: "Nessuno di noi è responsabile per le assenze di Federer, Nadal e Djokovic"



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Thiem: "Nessuno di noi è responsabile per le assenze di Federer, Nadal e Djokovic"

Con la squalifica di Novak Djokovic e la contemporanea assenza agli Us Open di Rafael Nadal e Roger Federer in questi Quarti di finale del torneo americano sono presenti solo tennisti che non hanno mai vinto e che hanno quindi la grande opportunità di vincere il primo Slam in carriera.

Il tennista che più potrebbe considerare questa situazione è la testa di serie numero due del torneo e numero 3 al mondo Dominic Thiem, che, dopo aver perso tre finali negli Slam ha una grandissima occasione e può finalmente coronare il suo sogno.

Nell'ultimo match agli Ottavi di finale il tennista austriaco ha battuto senza particolari difficoltà il giovane e talentuoso Felix Auger-Aliassime, caduto con il risultato di 7-6;6-1;6-1. C'è tanta attesa ora attorno a Dominic Thiem, ma il tennista stesso ha voluto stemperare i toni ed ha parlato cosi dell'assenza dei Big Three.

Le dichiarazioni di Dominic Thiem in conferenza stampa

Dopo il match Thiem ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Sono tra i più vecchi dei tennisti rimasti? Beh, prima o poi doveva capitare. Sull'assenza dei Big Three per me davvero non cambia nulla, anzi l'unica differenza rispetto al passato è che ora non li vedo nella foto di rito che facciamo.

Mi concentro solo sulla prossima partita e di certo la concentrazione è la stessa, non mi importa se sono presenti o no Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal. Quello che è successo è successo e nessuno dei giocatori ha avuto alcuna influenza su questo, ma dobbiamo concentrarci su noi stessi.

È vero finalmente abbiamo tutti la grossa chance di vincere il nostro primo Grande Slam, ma le cose non cambiano, o almeno io parlo per me" Il prossimo avversario di Thiem sarà Alex De Minaur, giovane tennista australiano anch'egli arrivato per la prima volta così in fondo in una prova del Grande Slam.

A riguardo il tennista austriaco ha dichiarato: "È uno dei giovani più veloci del circuito, si muove bene e con molta precisione. Nel corso dell'ultimo anno è migliorato molto, soprattutto fisicamente.

Ricordo la mia prima gara contro di lui, aveva 17 anni ed era davvero magro. Ora è cambiato fisicamente ed è davvero un uomo. Rispetto al passato sono sicuro che sarà una sfida totalmente diversa"