Corretja: "Murray è troppo lontano dal livello di Roger Federer, Nadal e Djokovic"



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Corretja: "Murray è troppo lontano dal livello di Roger Federer, Nadal e Djokovic"

Andy Murray si considera già fortunato ad aver ripreso la sua carriera professionistica dopo aver quasi annunciato il suo ritiro agli Australian Open 2019. L’ex numero 1 del mondo ha sorpreso il mondo intero alla fine dello scorso anno aggiudicandosi il titolo ad Anversa, ma un nuovo infortunio lo ha costretto ai box per buona parte del 2020.

Il tre volte campione Slam ha fatto il suo ritorno a Cincinnati e poi ha disputato gli US Open, uscendo di scena al secondo turno contro Felix Auger-Aliassime senza racimolare neppure un set. Nonostante le difficoltà con cui ha dovuto fare i conti nelle ultime stagioni, il britannico ritiene di poter ancora raggiungere il livello di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.

Alex Corretja, che ha lavorato con Murray all’inizio della sua carriera, non ne è così sicuro.

Corretja: "È lo Slam più aperto degli ultimi 10 anni"

“Andy Murray è un giocatore davvero speciale” – ha esordito l’ex giocatore spagnolo.

“Sarà difficile per lui riprendersi dal forte logorio che affligge il suo fisico. Gioca sempre al massimo del suo livello quando scende in campo. A causa della sua situazione attuale, penso che sia durissima per lui giocare sette partite consecutive al meglio dei cinque set in uno Slam.

Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic sono di un'altra categoria in questo momento. Credo che possa recuperare un ottimo livello, ma sarà quasi impossibile per lui vincere di nuovo uno Slam” – ha aggiunto.

Corretja ha analizzato più in generale l’andamento degli US Open: “È lo Slam più aperto degli ultimi dieci anni. L’assenza di Federer e Nadal è stata una batosta per il torneo. È una dimostrazione che quando si saranno ritirati, mancheranno molto al circuito.

Rafa ha scelto di focalizzarsi sul torneo in cui ha più chance di vincere, quindi ha saltato lo US Open. Non giocava sul cemento da tanto tempo e voleva prepararsi al meglio per il Roland Garros. D’altronde, quando Rafa gioca, l’aspettativa che si genera è enorme”.