Marion Bartoli: "Non è vero che Roger Federer gode di eccessiva protezione"



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Marion Bartoli: "Non è vero che Roger Federer gode di eccessiva protezione"

L’aura di perfezione ha accompagnato Roger Federer per la maggior parte della sua carriera. Tuttavia, soprattutto quando era molto giovane, lo svizzero ha dovuto fare i conti con alcune intemperanze caratteriali che rischiavano di compromettere la sua carriera.

L’ex numero 1 del mondo, che ha disputato un solo torneo nel 2020, tornerà in campo solo all’inizio della prossima stagione dopo la doppia operazione al ginocchio destro. Il 20 volte campione Slam ha già messo nel mirino Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo, slittate al 2021 a causa dell’emergenza Coronavirus.

Stando alle parole del suo coach Severin Luthi, la prossima potrebbe non essere l’ultima stagione della sua immensa carriera. Intanto, l’ex campionessa di Wimbledon Marion Bartoli ha rigettato la critica secondo cui Federer godrebbe di eccessiva protezione da parte degli addetti ai lavori.

Bartoli: "Federer ha creato l'immagine di una persona perfetta"

“Non è vero che proteggiamo Roger ogni singola volta” – ha esordito Bartoli nel podcast ‘Match Point’. “Lui è stato in grado di costruire questa immagine della persona ideale.

Conoscendolo, non è lontano dal vero ma ha anche commesso degli errori, come non aver indossato la mascherina quando era in giro per realizzare delle pubblicità. Non credo che il trattamento sia così diverso per Roger e Novak Djokovic.

Il serbo imparerà dai suoi errori e dalle conseguenze, cercherà di diventare una persona migliore. Tuttavia, dire che Roger può fare qualsiasi cosa senza essere mai criticato, è un’affermazione lontana dal vero” – ha aggiunto.

Anche Ben Rothenberg, noto giornalista del New York Times, ha espresso il suo punto di vista sull’argomento. “Non so da dove nasca questa contrapposizione tra Federer e Djokovic. Ero alla fine degli US Open 2015 e non ho mai sentito un pubblico così schierato da una parte.

Erano tutti a favore di Federer. Djokovic ha vinto quella partita, ma è stata la più rumorosa che abbia mai visto. Non penso che la colpa sia dei media, semplicemente i fan apprezzano di più Roger. Anche Novak è molto popolare, ma è difficile il paragone con Federer, che è probabilmente il tennista più amato di sempre”.