Rubin: "Anche Roger Federer ha commesso errori, ma a differenza di Djokovic..."



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Rubin: "Anche Roger Federer ha commesso errori, ma a differenza di Djokovic..."

Gilles Simon ci è andato giù pesante quando gli era stato chiesto di esprimere il suo giudizio sull’Adria Tour di Novak Djokovic. Il veterano francese aveva accusato i fan di essere troppo rigidi nei confronti di Novak Djokovic, attribuendo invece a Roger Federer l’aura di intoccabile.

Da allora, si sono scatenati numerosi dibattiti sulla differenza di popolarità tra lo svizzero e il serbo. Il numero 1 del mondo è stato il grande dominatore dell’ultimo decennio, oltre ad essere riuscito a spezzare il duopolio Federer-Nadal nel circuito maschile.

Grazie al successo agli Australian Open 2020, Nole si è portato a quota 17 titoli Slam, sempre più vicino ai suoi eterni rivali. Djokovic è in lizza anche per diventare il giocatore con più settimane in vetta al ranking mondiale.

Nell’ultimo episodio del podcast ‘Match Point’, Noah Rubin ha riconosciuto a Federer il merito di aver creato l’immagine migliore possibile di se stesso negli ultimi anni.

Rubin: "Djokovic ha commesso troppi errori"

“Nel corso degli anni, Roger Federer ha creato il personaggio che conosciamo oggi.

Penso che molta gente ancora si ricordi le macchie del primo Djokovic, quando simulava infortuni o cose del genere. Ci sono alcuni errori che Djokovic ha commesso e che non è semplice recuperare. Anche Federer ne ha fatti, ma siamo su livelli diversi.

A questo punto, si trovano su due differenti piedistalli. Credo che Djokovic debba lottare con il parere dei media, ma va riconosciuto a Federer il merito di aver lavorato duramente per costruire il suo personaggio. Non dimentichiamo che Federer era un 18enne che distruggeva racchette, ma nonostante abbia commesso una serie di errori, è diventato il giocatore perfetto che tutti i fan adorano” – ha spiegato l’americano.

Rubin aveva criticato lo stesso Djokovic per non aver partecipato alla conferenza dei giocatori durante il lockdown. Il numero 225 del mondo ritiene che i passi falsi di Novak siano stati troppi negli ultimi anni, contribuendo a dargli l’immagine di antagonista rispetto a Federer.