Gaudio nel 1999: “Federer non sarà mai numero uno. Ha un pessimo rovescio”



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Gaudio nel 1999: “Federer non sarà mai numero uno. Ha un pessimo rovescio”

L’argentino Gaston Gaudio, classe 1978, ha raggiunto l’apice della propria carriera al Roland Garros del 2004. In quell’anno, a Parigi, non era nemmeno testa di serie, eppure riuscì a superare Guillermo Canas, Jiri Novak, Thomas Enqvist, Igor Andreev, Lleyton Hewitt e il connazionale David Nalbandian, assicurandosi così un posto nella finale tutta argentina contro Guillermo Coria.

Nei primi due set non ci fu certo storia, con Coria che li portò a casa per 6-0 6-3. Dal terzo parziale, tuttavia, le cose cominciarono a cambiare fino a quando Gaudio, dopo ore di match, riuscì a prevalere con il punteggio di 0-6 3-6 6-4 6-1 8-6.

Numero cinque del mondo nell’aprile dell’anno successivo, Gaston è stato in grado di conquistare altri 7 titoli oltre quello del Roland Garros. In un’intervista andata in scena all’Uruguay Open nel 2015 ma emersa solamente oggi, il sudamericano ha ricordato la prima volta che ha visto in campo Roger Federer.

Gaston Gaudio: “Non avrei mai immaginato che Federer sarebbe diventato quello di oggi”

L’ex campione Slam ha dichiarato: “L’ho visto a Roma nel 1998 o nel 1999, non mi ricordo bene. C’erano molte aspettative su di lui e tanti dicevano che sarebbe diventato forte.

Stava giocando le qualificazioni o il primo turno ed io ero insieme a Benito Perez Barbadillo. Dissi la verità: ‘Questo ragazzo è terribile’. Gli dissi che non sarebbe mai diventato il numero uno del mondo, perché aveva un pessimo rovescio.

Riuscite ad immaginare?”. Non solo Federer è effettivamente riuscito a conquistare la vetta del ranking ATP, ma l’ha anche mantenuta per la bellezza di 310 settimane, un record ancora imbattuto. Roger, tra l’altro, ha affrontato cinque volte in carriera Gaudio e lo ha sempre battuto: tra queste, anche l’incontro andato in scena nel primo turno di Toronto 2003, in cui lo svizzero si è ritrovato sotto 1-4 nel terzo e decisivo set: “Stavo vincendo 4-1 nel terzo parziale”, ha ricordato Gaudio.

“Serviva lui. Era 15-40. Ace, ace, ace, ace. Ero sempre vicino nei game, ma non facevo che perderli. Non so come facesse, ma quando doveva vincere un punto ci riusciva sempre”. Federer si aggiudicò quella partita per 6-4 3-6 7-5.