Federer e la pesante lite con Pat Cash nel 2003: "Non so chi sia"



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Federer e la pesante lite con Pat Cash nel 2003: "Non so chi sia"

Nel 2003 Roger Federer riuscì a conquistare la sua seconda Atp Masters Cup, secondo torneo della stagione dopo la vittoria a Wimbledon. In quell'occasione Roger ebbe la meglio su cinque avversari della Top 10 e riuscì a sollevare così l'importante trofeo.

La stagione terminò con Federer al secondo posto in classifica, dietro solo all'americano Andy Roddick. Successivamente Federer prese una decisione a sorpresa e decise di separarsi dallo storico tecnico Peter Lundgren, suo coach dal 2000.

In questo modo Federer iniziò la stagione 2004 senza alcun allenatore. Il suo primo incontro in quella stagione avvenne al primo turno degli Australian Open dove Federer ebbe la meglio su Alex Bogomolov Jr. Lo svizzero conquistò il successo con un secco 6-3;6-4;6-0.

La gara durò circa un'ora e mezza, Federer perse solo 15 punti sul proprio servizio e riuscì a non concedere nessuna palla break. Dal canto suo Bogomolov non riuscì a reggere alla pressione dell'avversario e crollò nettamente nel terzo set.

Roger Federer, la separazione da Lundgren ed il litigio con Pat Cash

Prima dell'inizio del torneo l'ex campione di Wimbledon Pat Cash aveva criticato il talento svizzero per la scelta di lasciare Lundgren come coach ed iniziare la stagione senza tecnico.

Oltre a ciò Cash defini' questa scelta assurda e disse che nella decisione poteva aver influito la sua (in quel momento) fidanzata Mirka. La reazione di Federer fu veemente e lo svizzero attaccò pesantemente l'ex tennista: "Anche senza allenatore mi sento bene in campo.

Non è facile iniziare la stagione senza coach ma è stata una mia decisione. Ci stavo pensando da tempo, credo da circa sei mesi. Pat Cash? Ho letto quello che ha detto e sinceramente non mi interessa. Non ho letto articoli, ma mi hanno riferito le sue parole.

Non ci potevo credere, dal momento che tutto ciò che ha detto è sbagliato. Non so chi sia Pat Cash, non lo conosco e lui non conosce me. So decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato, quello che ha detto non è assolutamente giusto.

Sto cercando un coach e voglio prendermi i miei tempi, non voglio stressarmi e magari ci penserò settimane o addirittura mesi prima di decidere. Non so ancora chi sarà il mio prossimo coach ma penso che sia una bella sfida per chiunque. Sono diverso dagli altri e andare d'accordo con me per 25 o 30 settimane non è assolutamente semplice"