Garbine Muguruza: “Il dominio di Federer, Nadal e Djokovic non è ‘normale’”



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Garbine Muguruza: “Il dominio di Federer, Nadal e Djokovic non è ‘normale’”

Che Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic siano tre dei giocatori più forti nella storia di questo nostro sport è ormai cosa assodata. Vincitori di qualsiasi prova del Grand Slam, i Big 3 hanno tutti ricoperto la prima posizione del ranking ATP, hanno conquistato almeno un’edizione della Coppa Davis e vinto qualcosa come 267 tornei in totale.

Oggi tutti oltre i 30 anni, Roger, Rafa e Nole occupano ancora la vetta delle classifiche mondiali e continuano ad essere i principali favoriti per la vittoria negli appuntamenti Major. La spagnola Garbine Muguruza, intervistata da El Tiempo, ha parlato proprio di loro.

Muguruza: “Quello che i Big 3 hanno realizzato non è normale”

Vincitrice di un’edizione del Roland Garros ed una di Wimbledon, la tennista di Caracas ha anche fatto finale agli ultimi Australian Open di Melbourne.

In carriera vanta 7 titoli WTA e nel settembre del 2017 ha anche raggiunto la prima posizione del ranking. “Io penso che quello che sta accadendo nel circuito femminile sia normale”, ha detto Garbine, “cioè il fatto che ci sia molta competitività.

Non è invece normale che tre dei più forti giocatori della storia vivano nella stessa epoca, come invece è successo nel tour maschile. Di solito, quando una tennista comincia a perdere, scende nel ranking per poi tornare a salire quando vince di nuovo”.

In effetti, dagli Australian Open 2017, il circuito WTA ha conosciuto più di dieci diverse campionesse Slam: tutto all’opposto di quello maschile, dove dal 2005 a trionfare sono solo otto giocatori. Muguruza ha anche parlato di Serena Williams: “Quello di Serena è un caso a parte.

Lei è eccezionale, è molto difficile quello che riesce a fare”. Commentando infine la proposta formulata da Federer di unire ATP e WTA, Garbine ha detto: “Io penso che una fusione delle due organizzazioni sarebbe molto interessante.

Sarebbe abbastanza allettante, anche se non so cosa richiederebbe. Non so nemmeno se ci sia un momento più appropriato per farlo. Forse, è proprio questo”.