Trungelliti: “Federer e Nadal hanno passivamente favorito la corruzione”



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Trungelliti: “Federer e Nadal hanno passivamente favorito la corruzione”

Siamo tutti a conoscenza dei numerosi problemi che affliggono il mondo del tennis professionistico. Tra questi, la grande disparità nel montepremi, che è altissimo per i top players e davvero esiguo per i giocatori dalla classifica più bassa.

Tra quest’ultimi troviamo anche il sudamericano Marco Trungelliti, oggi numero 231 ATP. Classe 1990, il tennista argentino non ha mai superato il secondo turno di un torneo del Grand Slam ed in carriera può vantare al massimo due titoli Challenger, toccando la 112° posizione delle classifiche mondiali poco più di un anno fa.

In un’intervista con letemps.ch, Marco si è espresso proprio sulla grande differenza nei guadagni nel mondo del tennis.

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In particolare, il sudamericano ha chiamato in causa nientemeno che Roger Federer e Rafael Nadal, poiché colpevoli – a detta sua – di un atteggiamento fin troppo passivo nei confronti della corruzione e del problema scommesse, assai presenti nei livelli più bassi del nostro sport: “Nel tennis, fin troppe persone prendono decisioni a pieno titolo sulla base di interessi privati.

Il sistema non funziona. Io faccio sempre il paragone con una città di tre mila abitanti in cui solo settanta vivono bene. Chi accetterebbe una cosa del genere? Il tennis lo fa, ti offre duecento dollari di guadagni dopo una settimana di lavoro, mentre gli scommettitori te ne danno tre mila o cinque mila per truccare una partita”.

Trungelliti ha quindi rincarato la dose: “Non mi aspettavo niente da Roger Federer o Rafael Nadal, ma avrebbero sortito un effetto completamente diverso se avessero spinto gli altri giocatori a parlare, invece di rimanere in silenzio.

Facendo così, concedendo interviste o postando continuamente sui social media, hanno favorito anche passivamente la corruzione”. Detentori rispettivamente di 130 e 121 milioni di dollari guadagnati in carriera, Federer e Nadal sono secondi in questa classifica: a guidarla è il serbo Novak Djokovic, fermo oggi a 143 milioni.

Trungelliti, che attualmente compete soprattutto nel circuito Challenger, di dollari ne ha guadagnati un milione.