Roger Federer: "Ho sempre adorato scambiare opinioni con gli altri atleti"



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Roger Federer: "Ho sempre adorato scambiare opinioni con gli altri atleti"

Roger Federer ha approfittato della lunga sospensione dovuta al Coronavirus per continuare il suo processo di recupero dalla doppia operazione al ginocchio destro. Il fenomeno svizzero non tornerà in campo prima dell’inizio del 2021, dopo che quest’anno ha disputato solo gli Australian Open e l’esibizione benefica con Rafael Nadal in Sudafrica.

Per celebrare il lancio delle suo nuove sneaker personalizzate denominate ‘The Roger’, il 20 volte campione Slam ha avuto il tempo per rispondere ad alcune domande da parte dei fan. L’ex numero 1 del mondo andrà a caccia del nono titolo a Wimbledon e di una medaglia alle Olimpiadi di Tokyo, slittate al prossimo anno a causa della pandemia globale.

Sono in molti a chiedersi se il 2021 sarà l’ultima stagione dell’elvetico, che compirà 39 anni tra pochissimi giorni.

Federer: "Ho sempre adorato incontrare altri atleti"

“È la prima volta che ho trascorso così tanto tempo in Svizzera.

Ho sempre viaggiato negli ultimi 25 anni. Il massimo del tempo in cui ero stato a casa negli ultimi anni ammontava a circa 4 o 5 settimane. Ora sono quasi cinque mesi che non mi sposto da casa” – ha esordito Federer.

“Ho trascorso parecchio tempo a recuperare dall’infortunio, ho dovuto usare le stampelle, procedendo passo dopo passo. Ora mi sento molto meglio, ma non sono ancora ad un livello tale da poter giocare. L’obiettivo resta essere pronto per il prossimo anno” – ha aggiunto.

Oltre ad aver raccolto innumerevoli successi durante la sua carriera, Roger ha avuto il merito di esprimere uno stile elegante che gli ha garantito il tifo incessante degli appassionati in ogni angolo del globo. Il 38enne di Basilea è seguito e ammirato anche da colleghi di altre discipline.

“Anche io ho avuto i miei idoli crescendo. Mi piacevano Boris Becker, Stefan Edberg e Pete Sampras. Ero molto nervoso quando l’ho incontrato. In generale, ho sempre adorato scambiare qualche parola con altri atleti.

Con Michael Jordan è stata un’emozione incredibile, dato che l’avevo sempre idolatrato in gioventù” – ha concluso.