Poeta serbo: "Djokovic è cresciuto grazie alle sfide con Roger Federer e Nadal"



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Poeta serbo: "Djokovic è cresciuto grazie alle sfide con Roger Federer e Nadal"

Nonostante le innumerevoli critiche ricevute nell’ultimo mese per il disastro dell’Adria Tour, Novak Djokovic rimane una figura molto amata nella regione dei Balcani. Il numero 1 del mondo ha sempre incoraggiato la coesione tra i paesi dell’ex Iugoslavia, tanto che aveva fatto parecchio discutere la sua scelta di assumere il croato Goran Ivanisevic come coach.

Di recente, la Bosnia ha incensato il 17 volte campione Slam effigiando la sua immagine lungo un murale di otto metri nella città di Tronovo. Se ciò non bastasse, il poeta serbo Djordjo Sladoje ha offerto un bellissimo tributo a Djokovic attraverso un saggio pubblicato sul sito web CCNS.

A giudicare dalle ultime indiscrezioni, Nole sembra intenzionato a disputare gli US Open alla ripresa della stagione, nella speranza che venga risolto il problema della quarantena.

Sladoje: "Troppo odio accompagna i successi di Djokovic"

“Djokovic ha mostrato sin da piccolissimo una particolare predilezione per il tennis, che gli esperti hanno notato suggerendo ai genitori di investirci sopra.

Tuttavia, non è stato affatto semplice, dato che i Djokovic hanno dovuto fare i conti con gli orrori della guerra, che hanno segnato profondamente l’infanzia di Nole. Nonostante tutto, hanno trovato la forza per consentire a Novak di esprimere tutto il suo talento” – ha scritto Sladoje.

“Non sorprende che Djokovic sia progredito rapidamente sotto ogni aspetto. Alcuni li delizia, altri li irrita o li porta alla disperazione e alla rabbia. Lui ha affrontato i migliori e li ha battuti, ha reso felici gli afflitti, ha confortato gli inconsolabili, ha sollevato i deboli e ha restituito speranza a chi non ne aveva.

Come giocatore di tennis, è cresciuto grazie alla sfide con Roger Federer e Rafael Nadal. I loro duelli hanno portato il tennis in una dimensione superiore, che rimarrà irraggiungibile per tanto tempo. Gran parte dell’opinione pubblica non sopporta il fatto che un membro del popolo serbo sia sul trono del mondo.

Questo non si adatta bene agli interessi politici della maggioranza, ecco perché c’è sempre uno strano odio che accompagna i successi di Novak” – ha concluso.