Michael Berrer: “Ecco perché Federer, Nadal e Djokovic dominano così tanto”



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Michael Berrer: “Ecco perché Federer, Nadal e Djokovic dominano così tanto”

Il tedesco Michael Berrer, quarant’anni compiuti da qualche settimana, è stato il numero 42 del mondo nel 2010. Nei tornei del Grand Slam può vantare al massimo un terzo turno disputato al Roland Garros, perso in tre set da Andy Murray.

In carriera non ha mai vinto un trofeo ATP, ma è stato in grado di raggiungere due volte la finale a Zagabria. Si è ritirato nel 2016, dopo l’evento di Anversa. Parlando con Tennis Magazine, Berrer ha commentato il dominio dei Big 3 nel tennis.

Berrer su Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic

Dagli Us Open 2016, conquistati dallo svizzero Stan Wawrinka, nessun giocatore che non sia un membro dei Big 3 è più riuscito a vincere un appuntamento del Grand Slam.

“Se guardiamo a Federer, Nadal e Djokovic, che hanno dominato il circuito per anni, ci rendiamo conto che sono in continua evoluzione”, ha detto Michael. “Oggi, il gioco è molto diverso da qualche anno fa.

Loro non fanno altro che mettersi alla prova e sperimentare qualsiasi cosa. Ciò che non funziona viene abolito e sostituito. Questo è anche esattamente ciò che fanno alcune start-up di successo e può aiutare molte compagnie, per esempio tramite iniziative di digitalizzazione e nell’area dell’innovazione, per diventare più veloci ed efficaci.

Inoltre, i migliori giocatori al mondo pensano sempre nel sistema generale e si pongono la domanda: ‘Quali sono gli effetti delle singole modifiche al complesso?’”. Berrer ha anche parlato della preparazione dei più giovani: “A loro dico sempre di essere puntuali.

La maggior parte di loro arriva nella hall due minuti prima dell’allenamento e mette giù il cellulare. Idealmente, l’allenamento inizia sul campo quaranta minuti prima della sessione. Il telefono deve essere spento, perché ti distrae.

Devi porre massima attenzione a quello che stai facendo, cambiarti i vestiti, fare un riscaldamento intenso”. Il tedesco ha quindi concluso rivelando ciò che ha imparato dalla sua carriera nel tennis: “Quattro sono le abilità necessarie per avere successo, non solo nel nostro sport: motivazione a lungo termine, capacità di recupero, concentrazione e gioco di squadra”.