Martina Hingis: "Sono d'accordo con Roger Federer, è il momento di unire ATP e WTA"



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Martina Hingis: "Sono d'accordo con Roger Federer, è il momento di unire ATP e WTA"

Durante la lunga sosta causata dalla pandemia globale, Roger Federer ha scatenato un forte dibattito sulla possibilità di fondere ATP e WTA in uno dei momenti più difficili nella storia del tennis. Secondo il 20 volte campione Slam, la creazione di un’unica organizzazione sarebbe ideale per consentire al mondo della racchetta di attenuare le conseguenze del COVID-19.

Il tennis gode infatti di enorme seguito in tutto il globo, ma la sua leadership è sempre rimasta frammentata con ben sette associazioni in competizione tra loro. Oltre all’ATP e alla WTA, non bisogna dimenticare il controllo esercitato dall’ITF e dai ‘boards’ dei quattro tornei dello Slam.

“I fan si confondono se ci sono troppi sistemi diversi, siti web diversi, categorie di tornei diversi. Ora è davvero il momento di unire tutto” – aveva spiegato Federer. Intervistata dal sito Handelszeitung, la Hall of Famer Martina Hingis si è schierata al fianco del suo connazionale e di tutte le giocatrici di seconda fascia.

Hingis favorevole alla proposta di Roger Federer

“Vedrei un’eventuale fusione in modo positivo. L’associazione avrebbe una posizione più forte rispetto ai singoli organizzatori dei tornei. Potrebbe anche essere una leva per consentire l’allineamento del sistema e dei vari montepremi.

Quest’ultima impresa sarebbe complicata, dato che molti tornei scomparirebbero a causa del budget improvvisamente più grande. La maggior parte dei giocatori fatica a vivere di solo tennis. Questo problema può essere risolto solo se lo sport acquisisce uno status più elevato nella società, il che significa che viene investito più denaro nello sport” – ha dichiarato l’ex campionessa svizzera.

L’idea aveva ricevuto sostegno anche da Andy Murray, dal presidente della WTA Steve Simon e dal noto coach Darren Cahill. Billie Jean King, principale fautrice della nascita della WTA nel lontano 1973, ha espresso tutto il suo appoggio verso un’iniziativa tanto audace quanto necessaria.

Nick Kyrgios era stato invece uno dei detrattori, avendo ammesso di non comprendere il motivo di una simile proposta. Abbastanza perplesso anche Gilles Simon.