Roger Federer allontana il ritiro. "Mi diverto ancora. Il ginocchio adesso sta bene"



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Roger Federer allontana il ritiro. "Mi diverto ancora. Il ginocchio adesso sta bene"

Il marchio On - che abbiamo visto crescere con Roger Federer nel corso delle ultime settimane - sarà partner ufficiale dell’associazione olimpica svizzera. Questo significa che tutti gli atleti svizzeri alle Olimpiadi di Tokyo del prossimo anno indosseranno abbigliamento e scarpe On.

Nel corso della presentazione televisiva, il venti volte campione Slam ha colto l'occasione per tirare un bilancio dopo questi lunghissimi (e durissimi) mesi. Per riassaggiare la normalità in campo dovrà attendere almeno gennaio, non un mistero dopo la doppia operazione.

«Il ginocchio adesso sta bene. Bene per quanto possa andare ora dopo la seconda operazione in un anno» ha spiegato alla tv svizzera SRF. «La seconda purtroppo è stata necessaria. Ho maturato la decisione di andare sotto i ferri dopo il match di esibizione con Nadal in Sudafrica.

Diciamo che non ero troppo soddisfatto di come stavano andando le cose. Adesso il mio obiettivo è quello di essere pronto per il primo di gennaio. Ci sarà un blocco di venti settimane, sia con la racchetta che con il fisico.

Sarà un percorso lungo, ne sono consapevole, ma non vedo l'ora di ritornare. Mi auguro di saper giocare ancora» ha poi aggiunto ridendo.

Ansia Olimpiadi. E quelle voci sul ritiro...

Sulla preperazione, su Wimbledon.

Sì. Ma anche e soprattutto sulle Olimpiadi. Obiettivo che il campionissimo svizzero ha puntato sempre nascondersi più di tanto. «Diciamo che dopo vent'anni nel circuito, probabilmente sei contento di averne uno libero.

La preparazione vera inizierà circa tre mesi prima. Le Olimpiadi sono sempre molto speciali per me. Una delle mie figlie ne sta ancora parlando. Pensate che voleva persino imparare a parlare il giapponese». Questione ritiro.

«So di essere più vicino alla fine della mia carriera che all’inizio. Non so cosa succederà nei prossimi due anni. Per questo pianifico un anno alla volta. Lo faccio insieme a Mirka, tenendo in conto la mia famiglia, la mia carriera e la mia salute.

Al momento mi diverto ancora a giocare e saprò rendermi conto quando il motore smette di girare e il fiato comincia a mancare troppo presto». Photo Credit: Getty Images