Gunthardt: "Roger Federer non esce vincitore da questo stop, vi spiego perché"



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Gunthardt: "Roger Federer non esce vincitore da questo stop, vi spiego perché"

Roger Federer si è dovuto sottoporre a ben due interventi chirurgici negli ultimi mesi. Il fenomeno svizzero sembrava sulla buona strada per il ritorno in campo già nel 2020, ma una battuta d’arresto in fase di riabilitazione lo obbligherà a star fermo fino all’inizio della prossima stagione.

Dopo la seconda operazione allo stesso ginocchio, il 20 volte campione Slam ha ritenuto opportuno prendersi tutto il tempo necessario per ritrovare il 100% della forma. Ci sono molti addetti ai lavori secondo cui Federer sarebbe stato fortunato ad avere questo problema durante la pandemia, visto che non sarà costretto a saltare i suoi appuntamenti preferiti.

Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo sono stati infatti rimandati al prossimo anno, mentre regna ancora grande incertezza sullo svolgimento degli US Open. Il capitano svizzero di Fed Cup, Heinz Gunthardt, ritiene che non escano fuori vincitori da questa situazione.

Gunthardt: "Non ci sono vincitori da questa situazione"

“Non ci sono praticamente vincitori in nessuno sport dopo un frangente come questo. Se manca la competizione, mancano anche i vincitori. Per Federer c’è anche il fattore tempo da considerare.

Un giocatore di 25 anni può superare questa fase più agevolmente rispetto a un 39enne. Credo che Roger non sia esattamente il più avvantaggiato da questa situazione” – ha spiegato. Non poteva mancare un giudizio sull’Adria Tour di Novak Djokovic, autore di una leggerezza che avrebbe potuto provocare conseguenze ben più serie.

“L’idea di fondo era certamente lodevole. Tuttavia, Djokovic non è stato in grado di valutare il rischio di infezione durante quel tour. Si sapeva ancora molto poco sul virus. Ad oggi, gli esperti non sono del tutto concordi sul modo di affrontarlo.

La mia conclusione è che Djokovic si sia preso un rischio che non era in grado di gestire. Purtroppo l’esito è stato fallimentare” – ha dichiarato Gunthardt. Entrambi i circuiti hanno adottato la medesima linea sulla questione ranking, permettendo così ai giocatori di scegliere liberamente a quali tornei partecipare.