Roger Federer: “Ecco perché mi alleno e lavoro ogni giorno”



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Roger Federer: “Ecco perché mi alleno e lavoro ogni giorno”

Malgrado i 39 anni che compierà ad agosto e le due operazioni chirurgiche a cui si è dovuto sottoporre nelle scorse settimane, l’ex numero uno ATP Roger Federer non ha certo intenzione di mollare proprio adesso.

Scivolato oggi fuori dai primi tre della classifica mondiale, l’elvetico ha già promesso un suo ritorno nel 2021, quando forse la pandemia globale di Coronavirus si sarà placata e Roger si sarà del tutto ripreso dai due interventi al ginocchio destro.

Un anno molto importante il prossimo, che oltre a vedere il ritorno del torneo di Wimbledon ospiterà finalmente (o per lo meno, così si spera) le Olimpiadi di Tokyo, rinviate di 12 mesi.

Roger Federer parla di Wimbledon

In una nuova intervista rilasciata nella sua Svizzera, King Roger ha affermato: “Mi manca Wimbledon.

Proprio adesso vorrei essere lì. Mi piacerebbe essere in campo per giocarmi l’accesso alla seconda settimana del torneo. Uno dei miei obiettivi è esattamente quello di tornarvi a competere il prossimo anno, per questo non faccio che allenarmi e lavorare ogni giorno.

Adesso affronterò un blocco di venti settimane di preparazione fisica. Wimbledon mi ha dato tutto”. L’ultima partita ufficialmente disputata a Londra da Federer si è rivelata particolarmente amara per lui: si tratta della finale di Church Road del 2019, persa al quinto set contro Novak Djokovic dopo aver avuto due match point sul proprio servizio.

Quest’anno Roger ha preso parte esclusivamente agli Australian Open di Melbourne (sconfitto ancora una volta da Nole, stavolta in semifinale), senza considerare l’incontro di esibizione andato in scena in Sud Africa contro l’acerrimo rivale Rafael Nadal in occasione del sesto appuntamento del ‘Match for Africa’.

L’ultimo successo Slam di Federer è arrivato agli Australian Open 2018, vittorioso in cinque set in finale contro il croato Marin Cilic. Lo svizzero non conquista un trofeo del circuito maggiore dallo scorso ottobre, quando ha sollevato il decimo trofeo in quel di Basilea.