Ruud: "La mia popolarità è aumentata molto dopo aver affrontato Roger Federer"



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Ruud: "La mia popolarità è aumentata molto dopo aver affrontato Roger Federer"

L’enorme popolarità di Roger Federer non si limita a parti specifiche del mondo, ma si è estende in tutto il globo. Secondo il rapporto annuale di Forbes, il fenomeno svizzero risulta essere l’atleta che ha guadagnato di più negli ultimi dodici mesi.

A tal proposito, non devono stupire troppo le dichiarazioni di Casper Ruud, che ha spiegato come la sua popolarità in Norvegia sia aumentata parecchio dopo aver affrontato il 20 volte campione Slam al terzo turno del Roland Garros 2019.

Il numero 36 del ranking disputò un buon match, arrendendosi col punteggio di 6-3 6-1 7-6 dopo aver messo paura all’ex numero 1 del mondo nel terzo set. Intervistato da tennisnet nei giorni scorsi, il tennista norvegese ha descritto l’influenza positiva che una sfida del genere ha avuto su di lui nei mesi successivi.

Ruud: "La gente ha iniziato a riconoscermi di più"

“Dopo il mio match contro Roger Federer al Roland Garros 2019, la gente ha iniziato a riconoscermi molto di più. Tutti in Norvegia sanno chi è Federer.

Se un giovane norvegese affronta un giocatore del calibro di Federer – non solo il più grande tennista di sempre, ma anche uno dei migliori atleti all-time – attira subito l’attenzione delle persone.

Non è che la gente abbia iniziato a urlare quando mi vedeva, ma vengono da me e si congratulano per i miei successi. Mi augurano buona fortuna per la mia carriera. È davvero bello” – ha aggiunto Ruud.

Non poteva mancare una domanda su questo lungo periodo di stop: “Ero volato a Los Angeles per disputare il torneo. Due ore dopo l’atterraggio a Los Angeles, abbiamo ricevuto il messaggio che il torneo era stato cancellato.

Se avessi acquistato i biglietti il giorno dopo, credo che sarebbe stato un disastro. Sono rimasto una settimana lì con mio padre, abbiamo giocato molto a golf. A quel tempo, c’erano più casi in Europa che negli Stati Uniti perché la pandemia era appena scoppiata. Gli ultimi quattro mesi li ho trascorsi in Norvegia”.