Ivan Ljubicic: "I titoli del Grande Slam ora non sono una priorità per Roger Federer"



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Ivan Ljubicic: "I titoli del Grande Slam ora non sono una priorità per Roger Federer"

Attraverso un'intervista durante un evento promozionale con LJ Sports, Ivan Ljubicic, ex tennista e coach croato di Roger Federer, ha trattato di diversi temi inerenti al mondo del tennis ed in primis ha parlato dell'attuale numero 4 al mondo e vincitore di 20 titoli del Grande Slam.

Attualmente Federer è fermo per infortunio e sta seguendo una tabella in vista della ripresa e del ritorno alla normalità. Ecco le dichiarazioni di Ljubicic: "La situazione di Roger Federer? Tutto è sotto controllo e siamo già al lavoro per programmare la prossima stagione.

Sarebbe fantastico vedere una situazione simile a ciò che è successo nel 2017, ma bisogna anche dire che sono cambiate tante cose e Federer riprenderà in maniera totalmente differente. McEnroe dice che Roger tornerà in Australia e sarà competitivo per vincere il titolo del Grande Slam.

Io penso che sono tutti troppo ossessionati da questa cosa, sappiamo che nel tennis sono i tornei principali, ma non conta solo questo. Non possiamo impazzire e nel caso di Federer, lui gioca per amore di questo sport e non per ottenere più titoli di chiunque altro.

Proveremo ad ottenere buoni risultati, ma non è il nostro più grande obiettivo. Probabilmente qualcuno non capirà queste parole, ma è così"

Le parole di Ljubicic sull'Adria Tour e sugli US Open

Nel corso dell'intervista Ivan continua: "L'Adria Tour? Non è stata una cattiva idea, m è chiaro che le cose andavano fatte diversamente.

La mancanza di attenzione e disciplina hanno portato a questa particolare situazione, diciamo che un po' tutti sono stati negligenti nelle indicazioni e l'Adria Tour è risultato più un danno che un vantaggio.

Il virus è un avversario che non dorme mai" Sugli US Open: "Ho molti dubbi. Tiafoe è risultato positivo solo qualche giorno fa e sarà molto difficile per loro giocare. Sappiamo ancora troppo poco di questo virus e non sappiamo cosa succederà nei prossimi mesi.

Non so come ricomincerà il tennis, ma sono consapevole che la situazione negli Stati Uniti non è facile. È molto rischioso per i tennisti e per il personale rientrare e giocare quei tornei in così poco tempo. Vediamo come si evolve la situazione anche se al momento non sono molto positivo a riguardo"