Roger Federer: "È stato fondamentale per la mia carriera non inseguire il denaro"



by   |  LETTURE 1861

Roger Federer: "È stato fondamentale per la mia carriera non inseguire il denaro"

È inutile negare che la carriera di Roger Federer si stia sempre più avvicinando alla sua conclusione. Il fenomeno svizzero è ai box dal febbraio scorso, quando si è sottoposto al primo intervento al ginocchio dopo l’esibizione con Rafael Nadal a Città del Capo davanti a quasi 52.000 spettatori.

La riabilitazione non è andata come ci si sarebbe augurati, tanto che il 20 volte campione Slam ha dovuto subire una nuova operazione che lo terrà fermo fino all’inizio della prossima stagione. L’ex numero 1 del mondo ha intenzione di prendersi tutto il tempo necessario per tornare al 100%, oltre ad aver già messo nel mirino Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo nel 2021.

In una recente intervista al Times, Federer ha individuato nella moglie Mirka uno dei segreti dell’enorme successo che ha avuto durante la sua carriera.

Federer: "Ho bisogno di quei momenti"

“Sono ancora molto ansioso e motivato.

Sento di avere ancora la chance di competere con i migliori, di poter vincere i grandi tornei. Come l’anno scorso a Wimbledon, ci sono andato così vicino. Ho bisogno di quei momenti. Se cominciassi a perdere al secondo turno ogni settimana, ovviamente capirei che il mio tempo è arrivato.

Credo che sia stato fondamentale per me non inseguire i soldi e non giocare qualsiasi torneo possibile. Ovviamente, una volta che hai una famiglia, tutto cambia. Inizi a scendere a compromessi, capisci quali sono le priorità: i figli, la famiglia, la moglie e poi viene tutto il resto” – ha spiegato Federer.

Il 38enne di Basilea è stato recentemente avvistato in Ticino per girare uno spot pubblicitario. In molti hanno notato che Roger non indossava la mascherina e non si è preoccupato di rispettare il distanziamento sociale, firmando autografi e intrattenendosi a lungo con i suoi fan.

L’atteggiamento di numerosi tennisti è stato oggetto di forti critiche durante questo periodo di pandemia, complice anche il putiferio scatenato dall’Adria Tour di Novak Djokovic.