Roger Federer: "Vi spiego cosa provo quando entro 'in the zone'"



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Roger Federer: "Vi spiego cosa provo quando entro 'in the zone'"

Oltre ai suoi innumerevoli successi sul campo da tennis, Roger Federer è riuscito a dare l’impressione che il suo tennis fosse così naturale da apparire quasi semplice. Il fenomeno svizzero dispone di un arsenale illimitato di colpi, che spesso gli consente di mettere in difficoltà i suoi avversari incapaci di reagire di fronte alla varietà dell’ex numero 1 del mondo.

Durante la presentazione della sua nuova linea di scarpe, un fan indiano ha domandato a Re Roger cosa si provi quando si entra ‘in the zone’. Con questa espressione, si è soliti indicare il momento in cui un giocatore riesce a mettere insieme (nello stesso momento) tutti i tasselli del proprio gioco.

Una sensazione che il 20 volte campione Slam ha provato spesso nel corso della sua gloriosa carriera.

Federer: "È come se tutto accadesse al rallentatore"

“È una bella domanda. Sentiamo spesso parlare di questa cosa in tutti gli sport.

Quando entri ‘in the zone’, è come se tutto accadesse al rallentatore, mentre per il mio avversario il tempo scorre più velocemente. Senti quasi di avere più tempo, sei più sereno e più rilassato.

Non sei in uno stato frenetico. Mi è successo, ti capita di vedere la pallina da tennis come se fosse un pallone da calcio. Senti la palla naturalmente. Di solito anche la reazione del pubblico ti dà una mano in questo senso” – ha spiegato Federer, che non vede l’ora di tornare sul Centrale di Wimbledon.

“Giocare sul Centre Court è pazzesco, l’atmosfera è davvero speciale. La folla può essere a tuo favore o contro di te, non importa. È come se entrassi in una bolla. Per me, se sei un grande giocatore e ti piacciono i big match negli stadi più prestigiosi, desideri assolutamente giocare in quel posto.

Questo riassume la differenza tra un giocatore davvero eccezionale e uno nella media” – ha confidato Re Roger. Il veterano di Basilea tornerà in campo solo nel 2021 dopo la duplice operazione al ginocchio destro.