Roger Federer: "So che il ritiro si sta avvicinando, il tennis mi mancherà"



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Roger Federer: "So che il ritiro si sta avvicinando, il tennis mi mancherà"

«So che il ritiro si sta avvicinando e so che il tennis mi mancherà molto. In questo momento devo essere paziente e continuare a lavorare. Sarebbe stato facile dire basta dopo quello che è successo, ma voglio darmi ancora delle opportunità e continuare a divertirmi con questo sport.

La riabilitazione sta andando a gonfievele e mi prenderò tutto il tempo necessario per ritornare in forma». La firma? Ovviamente quella di Roger Federer. Nel corso di una chiacchierata con i ragazzi del quotidiano tedesco "Zeit" il venti volte campione Slam ha ha fissato gli obiettivi per il futuro, ha rispolverato alcune fotografie dall'album dei ricordi e ha ovviamente parlato della rivalità con Rafael Nadal.

«Quando l'ho conosciuto, mi ha sorpreso per la sua timidezza fuori dal campo. E per come poi si è dimostrato in campo. C'è stata tanta rivalità tra noi e in alcuni casi non è stato facile.

Abbiamo avuto grandi sfide, ci siamo sempre rispettati, sapevamo di essere di ispirazione per un sacco di persone. Le nostre famiglie inoltre vanno molto d'accordo, ci ritroviamo sempre a farci i complimenti per i nostri successi» ha raccontato.

Federer e "la svolta"

Bello e dannato, il primo Federer. Bello, dannato e pieno di paure. «Non è facile passare ore e ore in campo senza poter avere un confronto con la propria famiglia o il proprio coach.

Ed è per questo che parliamo così tanto da soli. Alcune persone pensano che siamo pazzi, probabilmente non capiscono che delle volte è semplicemente necessario per allentare la tensione, trovare la concentrazione necessaria.

Ragiono sempre punto per punto, step by step. Da ragazzo mi le punivo per ogni errore, spaccavo le racchette, a un certo punto anche i miei genitori si vergognavano di me. Mi dissero che non sarebbero mai più venuti a vedermi.

A un certo punto mi sono detto che non sarebbe successo più. Che situazion del genere non potevano ripetersi. Il processo è stato lungo, ho avuto bisogno di un sostegno psicologico, ho impiegato più di due anni per trovare un equilibrio tra la passione e la calma». Photo Credit: Getty Images