Roger Federer: "Ho pensato se era il caso di continuare. Wimbledon mi manca"



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Roger Federer: "Ho pensato se era il caso di continuare. Wimbledon mi manca"


Non rivedremo ancora il logo "RF" in campo, ma l'azienda di scarpe "On" ha lanciato le THE ROGER Centre Court 0-Series. Il venti volte campione Slam ha ovviamente avuto l'opportunità di fare quattro chiacchiere con la stampa nel corso della presentazione della linea e soprattutto di fare il punto della situazione.

«Finora è stato davvero un anno molto particolare. Il mio ultimo match è stato in Sudafrica con Nadal per la mia Fondazione. Ho disputato gli Australian Open, poi ho subìto due interventi al ginocchio.

Mi sono ritrovato sulle stampelle, hanno cancellato Wimbledon, le Olimpiadi, poi il Covid, la quarantena, il divieto di viaggiare... Insomma Tante cose». Nel corso di una passeggiata tra i ricordi, Federer si è ovviamente soffermato sulla cancellazione dei Championships.

Per riassaggiare la magia del Centre Court dovrà attendere ancora un anno, ma l'obiettivo è proprio quello. Ritornare e riprovarci. «Mi manca. In questo momento vorrei tanto essere lì. Vorrei giocare sul Centrale per un posto nella seconda settimana del torneo.

Uno dei miei grandi obiettivi è appunto quello disputarlo l'anno prossimo. Ed è per questo che quotidianamente mi alleno e lavoro. Adesso mi appresto ad affrontare un blocco di venti settimane di preparazione fisica.

Wimbledon mi ha dato tutto» ha raccontato.

Tra quarantena e riabilitazione

Lo svizzero ha parlato del lockdown, delle scelte che ha preso, di quelle che prenderà. E di come si sta preparando al rientro. «È stato un momento molto importante per me.

Con il coronavirus, le due operazioni, ho pensato se era il caso o meno di continuare. Sembra facile, ma posso assicurare che tornare a certi livelli presuppone un cammino molto lungo. Con il recupero bisogna essere pazienti e prendersi tutto il tempo necessario per riflettere.

Per tre mesi non ho nemmeno visto i miei genitori. Siamo stati molto attenti alle disposizioni del governo. Era importantissimo esserlo e anche oggi deve essere così: bisogna mantenere Ia prudenza» ha spiegato. Una riflessione, poi, anche sulla scarpa.

«Non so dove questa operazione ci condurrà. Forse si esaurirà presto. Forse, invece, ed è quello che sogniamo, ci accompagnerà molto, molto a lungo» ha concluso.