Serra: "Andy Roddick era un giocatore completo, ma Roger Federer..."



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Serra: "Andy Roddick era un giocatore completo, ma Roger Federer..."

Andy Roddick è stato l’ultimo grande campione americano nel circuito maschile, ma è riuscito ad aggiudicarsi un solo titolo dello Slam – gli US Open nel 2003 – e ha trascorso appena 13 settimane in vetta al ranking mondiale.

‘A-Rod’ ha perso ben tre finali a Wimbledon, tutte contro Roger Federer, che lo ha beffato specialmente nel 2009 quando sembrava tutto ormai apparecchiato per la rivincita dello statunitense. Anche agli US Open 2006, dopo essere risalito fino alla sesta posizione del ranking grazie alla vittoria a Cincinnati, fu costretto ad inchinarsi allo svizzero in quattro set.

L’ex tennista francese Florent Serra ritiene che il 20 volte campione Slam abbia impedito a Roddick di poter eguagliare i record del connazionale Pete Sampras.

Serra: "Roddick ha sofferto il rallentamento delle superfici"

“Andy Roddick non soltanto è stato vittima dell’ascesa di Roger Federer, ma anche del generale rallentamento delle superfici” – ha spiegato l’ex numero 34 del mondo.

“Era un giocatore potente e completo, sebbene avesse qualche lacuna sul lato del rovescio, ma con la sua qualità al servizio avrebbe dovuto vincere più volte sia Wimbledon che gli US Open se la superficie fosse stata più rapida.

È evidente dal suo record contro Federer che lo svizzero gli abbia precluso qualsiasi possibilità di avere una carriera ancora più gloriosa e andare a caccia dei titoli di Pete Sampras. Se guardiamo il suo bilancio contro Novak Djokovic, per esempio, ci rendiamo conto che aveva davvero il livello per competere con i Big 3 a cavallo tra il 2007 e il 2012, anche se il serbo non aveva ancora raggiunto il suo massimo livello all’epoca” – ha aggiunto.

Lo stesso Andy, nel corso di una recente intervista, aveva analizzato i possibili effetti della lunga sosta: “Questa pandemia avrà ripercussioni negative non solo per i giocatori di seconda fascia, ma anche per i grandi campioni che dovranno rimandare l’appuntamento con i loro record. È odioso pensare che questa pausa forzata potrebbe influenzare alcune delle classifiche all-time”.