Patrick McEnroe: "Vi spiego perché Roger Federer può stupire ancora"



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Patrick McEnroe: "Vi spiego perché Roger Federer può stupire ancora"

Roger Federer ha più volte sfidato le leggi della fisica tornando in auge proprio quando gli addetti ai lavori lo davano per spacciato. Gli esperti di tennis avevano predetto il suo ritiro già dopo la sconfitta contro Juan Martin del Potro nella finale degli US Open 2009.

Il fenomeno svizzero ha vissuto la stagione più difficile della sua carriera nel 2013, prima di affidarsi a Stefan Edberg all’inizio del 2014, con il quale ha raggiunto ben tre finali Slam (senza vittorie) nel biennio successivo.

L’ex numero 1 del mondo ha scioccato tutti nel 2017, quando è riuscito ad aggiudicarsi gli Australian Open dopo una pausa di oltre sei mesi dal circuito. In quello stesso anno, Federer ha trionfato anche a Wimbledon a cinque anni di distanza dall’ultima volta.

Quest’anno Roger ha disputato solo gli Australian Open, decidendo poi di operarsi per ben due volte al ginocchio destro e di rimanere ai box fino all’inizio del 2021. Intervistato da ESPN, l’ex vincitore del Roland Garros in doppio Patrick McEnroe ha consigliato di non sottovalutare la classe di Federer nemmeno alla soglia dei 40 anni.

McEnroe su Roger Federer

“Penso che sia ancora in grado di tornare al vertice” – ha esordito a Forbes. “Sono cinque o sei anni che diciamo che è finito e ci smentisce. Riesce sempre a estrarre il coniglio dal cilindro.

Lo ha già fatto nel 2017 dopo uno stop lunghissimo, vincendo gli Australian Open e poi anche Wimbledon. Perché non può farlo di nuovo? È Roger Federer, quindi non me la sento di dire che non ha alcuna possibilità.

Non posso garantire che vincerà un altro Slam, ma non dirò il contrario. Lo abbiamo già affermato troppe volte e siamo stati clamorosamente smentiti, quindi stavolta limitiamoci a sperare che ritorni a giocare bene.

Sarebbe fantastico” – ha aggiunto. Il circuito ATP riprenderà a metà agosto con il torneo di Washington, poi i giocatori si trasferiranno a New York per il Masters 1000 di Cincinnati e lo US Open.