Giocatori in difficoltà: Andrew Harris attacca Federer, Nadal e Djokovic



by   |  LETTURE 1875

Giocatori in difficoltà: Andrew Harris attacca Federer, Nadal e Djokovic

Ne aveva parlato Dirk Hordorff, vicepresidente della federazione tedesca e membro del Board ITF, lo aveva ribadito con forza Noah Rubin. Ad arricchire il quadro ci ha pensato Andrew Harris, australiano classe 1994 e discreto mestierante nel circuito minore.

L’assenza di Novak Djokovic dalla mega-conferenza su Zoom con i vertici dell’ATP per decidere le sorti della stagione ha inevitabilmente lasciato degli strascichi. Legittimamente, verrebbe da dire. «Nonostante l’incarico che ricopre, non ci ha messo la faccia, Mentre tutto il mondo del tennis era riunito per decidere le sorti della stagione, lui giocava una partita a calcio in Serbia.

Credo sia stato uno di quelli a preoccuparsi di più per la ridistribuzione dei soldi nei grandi tornei e anche quello ad aver mostrato più empatia, ma quello che ha fatto e che fa non è sufficiente. E soprattutto il suo atteggiamento mi sembra incomprensibile.

Non ha sfruttato la sua autorità per rappresentare tutti gli altri» ha spiegato nel corso di un intervento nel “Break Point” Podcast.

Gli "interessi" di Federer e Nadal

Una manciata di settimane fa, Harris non aveva risparmiato Roger Federer e questa volta non ha avuto problemi a parlare dell’inadeguatezza dei “Big 3” rispetto ai problemi dei giocatori che navigano nelle retrovie della classifica.

«Sono su livelli altissimi da così tanto tempo che hanno dimenticato cosa vuol dire la nostra condizione. Curano solo i loro interessi. Federer può anche parlare in pubblico di come ridistribuire soldi a vantaggio di chi ne guadagna di meno, poi però quando si va a votare la sua preferenza è quella di mantenere il sistema attuale.

Il grande pubblico non ha idea delle discrepanze che ci sono nel nostro circuito. Dobbiamo creare un modello che consenta anche ai giocatori fuori dalla Top 100 di sopravvivere con il tennis. Scandaloso che il numero trecento del mondo non abbia il sostegno sufficiente per continuare a vivere facendo questo.

Credo che i grandi giocatori debbano impegnarsi di più per risolvere questa situazione. Hanno un’influenza maggiore e dovrebbero sfruttarla» ha concluso. Photo Credit: Getty Images