Amritraj: "Roger Federer, Nadal e Djokovic devono capire quanto sono influenti"



by   |  LETTURE 1164

Amritraj: "Roger Federer, Nadal e Djokovic devono capire quanto sono influenti"

Novak Djokovic ha ricevuto feroci critiche dopo che lui stesso, sua moglie Jelena, Grigor Dimitrov, Borna Coric, Goran Ivanisevic e Viktor Troicki sono risultati positivi al Coronavirus al termine della seconda tappa dell’Adria Tour.

Le intenzioni del numero 1 del mondo nell’organizzare l’esibizione incriminata erano buone, ma il 17 volte campione Slam avrebbe dovuto affidarsi a un minimo di buon senso nel mezzo di una pandemia globale. L’ex capo del Player Council Vijay Amritraj ha spiegato che – sebbene l’obiettivo del fenomeno serbo fosse assolutamente nobile e la manifestazione fosse stata autorizzata dal governo locale – avrebbe dovuto fare tutto il possibile per garantire la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti.

Sono in molti a chiedere la destituzione di Djokovic dal suo ruolo di presidente del Consiglio dei giocatori.

Amritraj: "Djokovic doveva avere buon senso"

“Con il senno di poi, ovviamente avrebbe potuto prendere molte più precauzioni prima di organizzare l’evento” – ha dichiarato il 66enne indiano a Reuters.

“Nonostante le direttive delle autorità locali consentissero lo svolgimento di quell’esibizione, penso che avrebbe dovuto avere un minimo di buon senso” – ha aggiunto Amritraj, che ha raggiunto il 18° posto come best ranking e ha battuto Bjorn Borg, Rod Laver e Jimmy Connors durante la sua carriera da giocatore.

“Col passare dei giorni, mi sono reso conto che avrebbero messo circa 1000 persone in uno stadio e non sapevo quanto fosse grande l’impianto. Più tardi ho scoperto che ci sarebbe stato praticamente il tutto esaurito, nessun distanziamento sociale né mascherine, quindi mi sono preoccupato sul serio.

Novak, così come Roger Federer e Rafael Nadal, hanno una grande influenza sugli altri, qualunque cosa dicano o facciano” – ha commentato. La debacle dell’Adria Tour ha evidenziato la necessità di riprendere a giocare con una ristretta quantità di pubblico.

“La folla fa una differenza enorme di solito. Purtroppo quell’elemento si perderà. Sarà abbastanza strano vedere un punto spettacolare senza che ci siano applausi. Questo avrà certamente un impatto sui giocatori. È qualcosa a cui dovremo abituarci”.