Caujolle: "Roger Federer e Rafael Nadal devono farsi sentire sul caso Djokovic"



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Caujolle: "Roger Federer e Rafael Nadal devono farsi sentire sul caso Djokovic"

La decisione di organizzare l’Adria Tour senza rispettare le linee guida sul distanziamento sociale potrebbe costar cara a Novak Djokovic, in termini di immagine e non solo. Il numero 1 del mondo, che è risultato positivo al Coronavirus insieme alla moglie Jelena e ad altri giocatori, potrebbe infatti essere rimosso dall’incarico di presidente del Consiglio dei giocatori.

Nonostante il fenomeno serbo si sia scusato per l’accaduto, gli strascichi di questa vicenda potrebbero intaccare il suo rapporto con i colleghi e la ripresa della stagione prevista ad agosto. Nel frattempo, il direttore del torneo di Marsiglia Jean-Francois Caujolle ha invitato gli altri giocatori ad esprimere la loro opinione sull’accaduto, non mancando di lanciare velenose frecciate al 17 volte campione Slam.

Caujolle: "Non credo ci saranno conseguenze per l'ATP"

“È una grande lezione. Spetta agli altri giocatori far sentire la loro voce, non sono più dei bambini. Dovrebbero svegliarsi un po’ e non lasciare che questa vicenda passi senza conseguenze.

Vorrei sentir dire da Jo-Wilfried Tsonga, Gael Monfils, Roger Federer e Rafael Nadal che Djokovic ha oltrepassato il limite” – ha dichiarato Caujolle. Lo svizzero e lo spagnolo sono rimasti in silenzio, ma l’ex tennista francese ritiene che la situazione sarebbe stata molto peggiore se avesse coinvolto Roger o Rafa.

“L’esterno di Djokovic è levigato, ma l’interno è tormentato e controverso. Oggi non è l’icona del tennis. Se Federer o Nadal avessero fatto una cosa del genere, le ripercussioni sarebbero state ancora più serie.

Tuttavia, Federer e Nadal non lo avrebbero mai fatto. Non credo che avrà un grosso impatto sull’ATP. Hanno implementato un protocollo super drastico in stile americano” – ha aggiunto. Il messaggio diffuso da Nole non ha convinto del tutto.

“Sono estremamente dispiaciuto per ogni singolo caso di infezione. Spero che nessuno abbia ripercussioni serie e che tutto vada per il meglio. Rimarrò in isolamento per i prossimi 14 giorni e ripeterò il test fra cinque giorni” – aveva scritto Djokovic in una nota.