Caujolle: "Roger Federer e Rafael Nadal non si sarebbero comportati come Djokovic"



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Caujolle: "Roger Federer e Rafael Nadal non si sarebbero comportati come Djokovic"

Nelle ultime ore sono piovute tantissime critiche su Novak Djokovic, reo di aver organizzato l’Adria Tour senza curarsi minimamente dei protocolli di sicurezza e delle norme sul distanziamento sociale. Il numero 1 del mondo, che è risultato positivo al COVID-19 insieme a sua moglie Jelena e ad altri giocatori, ha espresso il suo rammarico tramite i suoi profili social, ma è probabile che dovrà fare molto di più se vorrà riabilitare la sua immagine.

Autorevoli indiscrezioni suggeriscono che potrebbe esserci una votazione per decidere se rimuovere o meno il campione serbo dal ruolo di presidente del Consiglio dei giocatori. Nel frattempo, il direttore del torneo di Marsiglia Jean-Francois Caujolle ha criticato duramente Nole asserendo che Roger Federer e Rafael Nadal non avrebbero mai promosso una simile esibizione nel bel mezzo di una pandemia.

Caujolle: "Non ci saranno ripercussioni sul circuito"

“Il lato esteriore di Djokovic è levigato, mentre quello interiore è tormentato e controverso. Non è l’icona del tennis. Se lo avessero fatto Federer o Nadal, avrebbe avuto un impatto ancora maggiore.

Il problema è che Federer o Nadal non lo avrebbero mai fatto. Per me non ci sarà nessuna conseguenza sulla ripresa del tour. L’ATP ha implementato un protocollo iper-drastico in stile americano. Sarà una buona lezione per tutti quanti” – ha spiegato Caujolle.

Il 17 volte campione Slam ha dovuto incassare le critiche di parecchi suoi colleghi. “Spetta agli altri giocatori farsi sentire riguardo a questa situazione, devono mostrare personalità, non sono più dei bambini.

Una vicenda del genere non può concludersi senza effetti. Vorrei che Tsonga, Monfils, Federer e Nadal esprimessero il loro punto di vista. Mi piacerebbe che si esponessero dicendo: “Questo è troppo”, ha concluso Caujolle.

Djokovic ha provato a scusarsi, ma potrebbe non bastare. “Ci siamo sbagliati, era troppo presto. L’intento era quello di raccogliere fondi, mi dispiace per ogni persona infetta. Spero che il loro numero non aumenti” – ha scritto nel vano tentativo di spegnere l’incendio.