Mouratoglou: "È giusto che Tsitsipas mostri le sue emozioni, proprio come Federer"



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Mouratoglou: "È giusto che Tsitsipas mostri le sue emozioni, proprio come Federer"

Dopo essersi messo in luce agli Australian Open 2019, dove si è spinto fino alle semifinali, Stefanos Tsitsipas non ha più brillato negli Slam. Il tennista greco si è comunque tolto la soddisfazione di aggiudicarsi le ATP Finals lo scorso anno, un risultato che ha indotto numerosi addetti ai lavori a considerarlo il prossimo numero 1 del mondo.

L’attuale numero 6 del ranking ha sempre affermato che Roger Federer è il suo idolo di infanzia, avendo deciso di adottare il rovescio ad una mano dopo essere stato ispirato dallo svizzero e da Pete Sampras. Proprio come Federer, Tsitsi non ha mai avuto il timore di esprimere le sue emozioni dopo aver perso un match importante.

Molti ricorderanno che Stefanos è scoppiato in lacrime l’anno scorso quando perse in cinque set da Stan Wawrinka al Roland Garros, nonostante avesse portato a casa un punto in più rispetto al suo avversario.

Mouratoglou: "È giusto che mostri le sue emozioni"

“Ha creato il suo mondo e mi piace il fatto che mostri agli altri le sue emozioni” – ha dichiarato Patrick Mouratoglou, che collabora con Tsitsipas da molti anni e lo invita spesso nella sua Accademia per allenarsi.

“È il tipo di ragazzo che piangerebbe durante una conferenza stampa perché ha perso una partita importante ed è giusto che lo faccia. Alcune persone ritengono che non dovrebbe piangere, io invece penso che sia grandioso.

Condividi il tuo stato d’animo con le persone. Ama così tanto questo sport ed è importantissimo per lui vincere, è super ambizioso e lo dimostra. Quando sono su un campo da tennis insieme a lui, non avete idea di quanto io mi diverta.

Il modo in cui gioca a tennis è semplicemente incredibile. La sua personalità è molto diversa da quella di chiunque altro” – ha aggiunto il coach di Serena Williams, che sta ospitando l’UTS proprio nella sua struttura vicino Nizza (tra i presenti spiccano proprio Tsitsipas e il nostro Matteo Berrettini).