Gil: “Volevo affrontare Roger Federer nella finale di Estoril 2010”



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Gil: “Volevo affrontare Roger Federer nella finale di Estoril 2010”

Nell’edizione 2010 del torneo ATP 250 di Estoril, in Portogallo, l’allora numero 62 del mondo e beniamino di casa Frederico Gil sconfisse nell’ordine Florian Mayer, Santiago Giraldo, Rui Machado e Guillermo Garcia Lopez, raggiungendo così la sua primissima finale nel circuito maggiore.

Tuttavia, ad aspettarlo nell’atto conclusivo non ci sarebbe stata la testa di serie numero uno Roger Federer, bensì lo spagnolo Albert Montanes, vincitore sullo svizzero per 6-2 7-6.

Le parole di Frederico Gil su Roger Federer

Federer, che in precedenza nel torneo aveva superato piuttosto agevolmente Bjorn Phau ed Arnaud Clement, venne infatti sorpreso in semifinale dall’iberico Montanes, che quell’anno avrebbe conquistato anche il titolo di Stoccarda.

“Ricordo di esserlo venuto a sapere da Miguel Seabra direttamente sul campo”, ha raccontato oggi Gil a Racquetc. “Finii il mio match, festeggiai, mi chiesero di dire qualcosa e poi lui mi diede la notizia, in quel momento.

Credo anche di essermi lasciato andare ad un “vai!” o ad un “forza!”, perché per me giocare contro Montanes sarebbe stato molto più semplice che affrontare Federer. Tuttavia, d’altra parte, mi sarebbe piaciuto giocare contro Roger, volevo disputare la finale dell’Estoril Open contro Federer, ecco come stavano le cose.

Ero felice di avere un avversario più semplice, inizialmente, ma per me la finale preferita era quella con Roger”. Gil perse il suo incontro per 7-5 al terzo set contro Montanes, ma ricorda quel torneo ancora molto volentieri: “Forse non fu la settimana più felice della mia carriera, ma sicuramente tra le più felici.

Fu anche complicato perché, nei quarti di finale – non so se lo ricordate – soffrimmo tutti di un’intossicazione alimentare. Fu davvero difficile; ricordo anche quel francese, Arnaud Clement, sdraiato sul divano della players’ lounge perché non riusciva a muoversi, pure io stavo molto male.

Il giorno dei quarti di finale contro Rui Machado avevo dormito solo due ore e per niente bene, ero anche molto nervoso perché sentivo di avere l’opportunità di raggiungere le semifinali, ma durante la notte ero stato molto malato, anche con del vomito.

Mia madre mi aiutò tanto, ero davvero nervoso e mi dicevo: ‘Adesso che ho questa grande chance di arrivare in semifinale, perché deve accadermi questo?’”.