Roger Federer: "L'importanza della salute mentale viene sottovalutata nel tennis"



by   |  LETTURE 3241

Roger Federer: "L'importanza della salute mentale viene sottovalutata nel tennis"

Il tennis può essere uno sport molto ostico dal punto di vista mentale. Nonostante i frequenti viaggi in luoghi meravigliosi e la possibilità di esibirsi davanti ad un vasto pubblico, non è raro che un tennista professionista debba fare i conti con la solitudine.

Il tema della salute mentale dei tennisti non è discusso come meriterebbe. In passato, quando alcuni giocatori sono usciti allo scoperto al riguardo, sono stati tacciati come deboli. Lentamente, sembra che la situazione stia migliorando.

Federer e l'importanza della salute mentale

“Non dovremmo dimenticare che ci sono giocatori in difficoltà sotto il profilo mentale” – ha dichiarato recentemente Roger Federer. “È importante non sottovalutare la rilevanza della salute mentale nel nostro sport.

Dobbiamo sostenerci l’un l’altro, ritengo che sia fondamentale. Questo può essere un nuovo inizio per tutto il mondo” – ha aggiunto il 20 volte campione Slam. La questione della salute mentale era salita alla ribalta quando l’ex Top 10 Mardy Fish non fu in grado di scendere in campo contro Federer per il loro match di quarto turno agli US Open 2012.

L’americano soffriva infatti di tachicardia e riuscì a calmarsi soltanto dopo che sua moglie lo convinse a non giocare. Sebbene Fish non lo ammise in quel momento, fu rivelato in seguito che soffrisse di ansia e depressione.

“Nel nostro sport ci viene sempre detto che la debolezza è un peccato. La carriera tennistica consiste in qualcosa di più che giocare di fronte ad un pubblico numeroso e viaggiare in luoghi fantastici. È caratterizzata da routine incessanti.

Le stesse città, gli stessi stadi, gli stessi aeroporti, gli stessi hotel e le stesse domande. Ci sono sempre paure, preoccupazioni, solitudine e demoni interiori nel nostro bagaglio” – dichiarò Fish molti anni dopo.

L’ATP, in collaborazione con ‘Sporting Chance’, ha aperto una linea diretta di 24 ore a cui i giocatori possono rivolgersi in caso di bisogno. La stessa ATP permette inoltre ai tennisti di accedere a ‘Headspace’, un’azienda specializzata nella salute mentale.