Wimbledon 2003, Roger Federer: “Tutto può accadere contro Andy Roddick”



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Wimbledon 2003, Roger Federer: “Tutto può accadere contro Andy Roddick”

Nell’edizione di Wimbledon del 2003, il detentore del titolo nonché prima testa di serie Lleyton Hewitt fu a sorpresa immediatamente sconfitto al primo turno, battuto da uno sconosciuto qualificato di nome Ivo Karlovic.

Col numero uno del seeding fuori dai giochi, il favorito dello Slam londinese diventava automaticamente la leggenda del tennis americano Andre Agassi, sconfitto anch’egli però negli ottavi di finale, dal futuro finalista Mark Philippouissis.

La testa di serie numero 4, il ventiduenne svizzero Roger Federer, fu invece in grado di battere Hyung-taik Lee, Stefan Koubek, Mardy Fish, Feliciano Lopez e l’olandese Sjeng Shalken, qualificandosi così per la sua prima semifinale Major.

Ad affrontarlo lo statunitense Andy Roddick, approdato in semifinale dopo aver sconfitto il nostro Davide Sanguinetti, Greg Rusedski, Tommy Robredo, Paradorn Srichaphan e Jonas Bjorkman.

Le parole di Federer prima della sfida con Roddick

Roger, intervistato prima dell’incontro di semifinale, rilasciò queste dichiarazioni: “Tutti nutrivano delle aspettative molto alte, specialmente dopo che ho battuto Pete Sampras.

Sono riuscito a superarle qualche mese più tardi, infortunato e senza poter giocare al mio meglio. Ho sempre avuto la possibilità di fare bene nei tornei del Grand Slam, ma non l’ho mai sfruttata; è questo il problema più grande.

Qui sono a Wimbledon, finalmente sono in semifinale, sentendomi bene dopo quei problemi nella partita contro Lopez e con la chance di arrivare fino in fondo. Eppure, non posso ancora pensare alla finale; il match contro Andy sarà aperto e può accadere qualsiasi cosa.

Contro i grandi servitori ti devi concentrare sui tuoi game e rimanere aggressivo, è piuttosto semplice giocare contro di loro e questo rende le cose più semplici”. Federer vincerà quella partita con il punteggio di 7-6 6-3 6-3, strappando il pass per la sua prima finale Slam.

Poche ore dopo, contro Mark Philippouissis, lo svizzero solleverà finalmente anche il suo primo trofeo Major, dando il via al suo dominio sull’erba di Church Road. Photo Credit: Tennis.com