Bautista Agut su Federer, Nadal e Djokovic: "Mi hanno sempre spinto a fare meglio"



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Bautista Agut su Federer, Nadal e Djokovic: "Mi hanno sempre spinto a fare meglio"

Una voce fuori dal coro, quella di Roberto Bautista Agut. «La verità è che non ho avuto problemi ad adattarmi. Sono reduce da anni di viaggi, di tornei, di sforzi mentali e fisici. Mi piace stare a casa con la mia famiglia e i miei animali, anche se ovviamente mi manca competere».

In attesa di conoscere il destino della stagione internazionale, sappiamo già che il trentaduenne nativo di Castellón de la Plana ricomincerà ad assaggiare la normalità con un mini-tour nazionale.

Nel corso di una chiacchierata con la redazione di "ESPN" il numero dodici del ranking ha comunque parlato del fondo di solidarietà per i giocatori in difficoltà e del ruolo che Federer, Djokovic e Nadal hanno ricoperto e ricoprono per il circus.

«Molti giocatori avranno bisogno di quel sostegno. E ce ne saranno molti altri che senza quel supporto non riusciranno a rimanere nel mondo del professionismo. Sono comunque del parere che sarebbe più efficace aiutare i ragazzi più giovani.

Facciamo un esempio: un uomo di 28 anni che è tra i primi 500 del ranking forse non ha bisogno della stessa spinta di un ragazzo che di anni ne ha 18 anni e che si trova più o meno nella stessa posizione. Non faccio parte del Player Council, quindi sono rimasto in disparte in questo genere di questioni, ma mi fido degli altri».

Su Federer, Nadal e Djokovic

«Sono tre fenomeni mondiali, tra i migliori di tutti i tempi. Mi hanno sempre spinto a fare meglio. Noi giocatori siamo fortunati ad avere la possibilità di vivere con loro nel Tour.

Cosa dire di me? Adesso mi diverto più di prima, soprattutto in allenamento. E credo che questa sia stata una delle chiavi per migliorare» ha concluso. Photo Credit: Getty Images