Roger Federer: "Nel 2016 pensavo che la mia carriera stesse per finire"



by   |  LETTURE 1613

Roger Federer: "Nel 2016 pensavo che la mia carriera stesse per finire"

Non c’è assolutamente fretta per Roger Federer. Durante una videoconferenza con Gustavo Kuerten la scorsa settimana, il 20 volte campione Slam ha ammesso di non aver ancora ripreso gli allenamenti per un semplice motivo: passeranno ancora molti mesi prima che il circuito ricomincerà dopo l’emergenza Coronavirus.

Operato al ginocchio destro lo scorso febbraio, il veterano svizzero vuole prendersi tutto il tempo necessario per ritrovare il 100% della condizione fisica (memore anche dell’esperienza di quattro anni fa).

Federer sull'operazione al ginocchio nel 2016

“Quando mi sono infortunato al ginocchio nel 2016, la stagione si è complicata terribilmente per me.

Mi chiedevo se sarebbe stata la fine o meno. Ma poi mi sono accorto che non sarebbe finita la mia carriera e che avrei avuto una seconda possibilità. Da lì a pensare che avrei nuovamente dominato il circuito al ritorno, c’è un divario pazzesco, non lo avrei mai immaginato.

Essere in grado di tornare così competitivo nel 2017 è stata una sorpresa enorme per me. Non solo per la mia vittoria agli Australian Open, ma per tutto l’andamento della stagione. È stato davvero grandioso perché era il mio primo intervento chirurgico e onestamente non sapevo come avrei reagito.

Speravo di non dover mai andare sotto i ferri durante tutta la mia carriera” – ha raccontato l’ex numero 1 del mondo. “Tra il 2012 e il 2017, quando non so riuscito a vincere Slam, la gente pensava che stessi giocando male.

Ho avuto un anno difficile nel 2013 e problemi alla schiena da Indian Wells fino all’estate, mi è costato la possibilità di fare meglio negli Slam. Tutti hanno alti e bassi, ho vinto la Coppa Davis nel 2014 e ho raggiunto alcune finali Slam nel 2014-2015.

Novak Djokovic e Rafael Nadal hanno sempre dominato al Roland Garros, quindi non era facile ottenere una vittoria nei Major” – ha concluso Federer.