Evans: “Finale Federer-Nadal agli Us Open senza pubblico? Sarebbe bizzarro”



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Evans: “Finale Federer-Nadal agli Us Open senza pubblico? Sarebbe bizzarro”

Il tennista inglese Daniel Evans, 30 anni compiuti lo scorso 23 maggio, ricopre attualmente la 28° posizione della classifica ATP, suo miglior ranking al momento. In carriera vanta al massimo due finali: a Sydney nel 2017 e a Delray Beach nel 2019, sconfitto rispettivamente da Gilles Muller e da Radu Albot.

Il suo miglior risultato nei tornei del Grand Slam è rappresentato dagli ottavi di finale raggiunti tre anni fa agli Australian Open, quando venne fermato da Jo-Wilfried Tsonga in quattro set. Interrogato durante il programma The Guest List su BBC Radio 5 Live sulla possibilità di disputare i prossimi Us Open di New York a porte chiuse, il britannico si è detto piuttosto d’accordo: “A me, personalmente, piacerebbe andare avanti”, ha dichiarato.

Su un'eventuale finale tra Federer e Nadal con lo stadio deserto

Naturalmente, mettere in scena un’edizione degli Us Open senza pubblico comporterebbe tra l'altro anche una sostanziale perdita in termini di spettacolo, ma secondo Evans questo costituisce un problema solo fino ad un certo punto: “Potrebbe essere incredibile vedere il tennis che va avanti con uno stadio del tutto vuoto, con tutti che guardano dalla televisione.

Vedere l’Arthur Ashe Stadium vuoto, con una finale tra Federer e Nadal o tra qualsiasi altro giocatore sarebbe strano, ma anche iconico. Che bello sarebbe negli anni a venire?”. Evans si è anche espresso sulla proposta recentemente lanciata dal doppista Jamie Murray – fratello di Andy – riguardo l’organizzazione di un' esibizione a Londra questa estate: “E’ incredibile quello che Jamie sta facendo.

Rappresenta la Gran Bretagna in Coppa Davis da tantissimo tempo e questa è solo un’altra delle cose che ti fanno dire: ‘Io sono davvero un giocatore di squadra’. Sta cercando di aiutare i giocatori britannici e di organizzare un torneo in un momento in cui potremmo davvero giocare un po’ di tennis”.