Zio Toni: "Vi spiego perché il dritto di Nadal fa così male a Roger Federer"



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Zio Toni: "Vi spiego perché il dritto di Nadal fa così male a Roger Federer"

Il diritto di Rafael Nadal è unanimemente considerato uno dei colpi più efficaci nella storia del tennis. Il 19 volte campione Slam è in grado di generare un top spin incredibile, a cui si aggiunge una potenza tale da renderlo devastante soprattutto sulla terra battuta.

Uno degli avversari che ha più faticato a gestire i rimbalzi del dritto dello spagnolo è stato Roger Federer, capace di battere Rafa due sole volte sul mattone tritato.

Toni e i cambiamenti sul dritto di Nadal

In un’intervista concessa ad Eurosport, Toni Nadal, che è stato nel box di suo nipote dal 2004 al 2017, ha deciso di effettuare qualche cambiamento nella tecnica del maiorchino all’età di 16 anni.

“Ho osservato il suo atteggiamento fisico e mentale, oltre ad aver analizzato le sue capacità e la sua coordinazione” – ha spiegato. “Ho sempre voluto che Rafa fosse in grado di colpire tanti vincenti con il dritto, ma a volte la palla era poco incisiva a causa dell’eccessivo top spin.

Quando aveva 16 anni, ha iniziato a giocare con avversari più grandi e più forti. In quel momento, Rafael ha iniziato a colpire spin estremi colpendo la palla un pochino in ritardo. Non mi piaceva molto questo modo di giocare, ma alla fine riusciva a portare a casa le partite.

Quando la pallina rimbalza, non solo mantiene la sua velocità, ma anzi accelera contrariamente agli altri giocatori. Specialmente sulla terra rossa, i rivali si trovavano in estrema difficoltà perché perdevano molto campo.

In questo modo, Nadal riusciva a prendere in mano il controllo degli scambi e a chiudere dall’altra parte. Era facile per lui aggredire la palla quando gli avversari accorciavano. Sui campi veloci è un pochino diverso invece” – ha aggiunto Toni, secondo cui Federer rappresenta il miglior tennista di tutti i tempi. Nadal e Federer si sono incontrati due volte lo scorso anno, con una vittoria per parte.