Zio Toni ricorda la finale del Roland Garros 2006 tra Roger Federer e Rafael Nadal



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Zio Toni ricorda la finale del Roland Garros 2006 tra Roger Federer e Rafael Nadal

Lo zio ed ex coach di Rafael Nadal, Toni, ha smesso di seguire il nipote già da qualche anno per dedicarsi alla crescita dei giovani nell’Accademia a Maiorca. Il testimone è infatti passato nelle mani di Carlos Moya, che ha contribuito alla ripresa del fuoriclasse maiorchino dopo le profonde difficoltà accusate nel 2015 e nel 2016.

I due hanno totalizzato la bellezza di cinque Slam in sole tre stagioni, oltre a portarsi ad una sola lunghezza di distanza dal record all-time di Roger Federer. Rafa potrebbe andare a caccia dello storico aggancio già quest’anno al Roland Garros, che è stato spostato alla fine di settembre a causa dell’emergenza COVID-19.

Toni sulla finale del Roland Garros 2006

Durante una conversazione con alcuni giornalisti di Eurosport, Toni ha ricordato la finale del Roland Garros 2006 tra Federer e Nadal, una delle più sofferte per lo spagnolo che si era salvato col brivido agli Internazionali di Roma solo qualche settimana prima.

“A Roma, Federer aveva adottato una tattica un po’ diversa dal solito contro di noi. Era anche più facile per lui, dato che il campo è più piccolo all’esterno e la palla rimbalza un po’ di più.

Il campo di Roma era sicuramente più rapido rispetto a quello di Parigi. Ricordo che Federer ebbe un paio di match point. Uno era alla sua portata, ma commise un errore insolito con il diritto. Quando affrontiamo Roger, sappiamo qual è il modo per batterlo: giocare 2, 3, 4 volte arrotato sul suo rovescio e poi prendere in mano lo scambio con il diritto.

Sapevo che la finale del Roland Garros 2006 sarebbe stata molto complicata, ma ero convinto che Rafa fosse un po’ più forte rispetto a Roger. Ancor di più al Roland Garros”. In quella circostanza, lo svizzero dominò il primo set con un nettissimo 6-1, ma si arrese in quattro parziali consegnando a Rafa il secondo French Open di fila.