“Se ho battuto Sampras, forse posso vincere il torneo”: Federer nel 2001


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“Se ho battuto Sampras, forse posso vincere il torneo”: Federer nel 2001

Nell’estate del 2001, un ventenne Roger Federer non aveva ancora conquistato alcuna partita sull’erba di Wimbledon. In quell’edizione, però, il giocatore di Basilea sconfisse dapprima Christophe Rochus, Xavier Malisse, Jonas Bjorkman e infine Pete Sampras, per raggiungere così i suoi secondi quarti di finale in un torneo del Grand Slam.

Federer sconfisse l’allora 13 volte vincitore Slam americano con il punteggio di 7-6 5-7 6-4 6-7 7-5, in una durissima partita emozionante e simbolica, il cui vincitore avrebbe poi dominato il torneo negli anni a venire.

“Fisicamente, quest’anno mi sento molto meglio”, disse a quel tempo Roger. “Sono riuscito a mostrare un grande tennis nei momenti importanti e a difendere le tante opportunità di break che Pete ha avuto.

Il mio servizio è migliorato; adesso posso fare il serve & volley, una cosa di cui prima non ero capace. Alcuni giocatori, alcuni allenatori, i miei amici ed io stesso credevamo tutti che avrei potuto batterlo. Sapevo di avere una possibilità ma non ne ero sicuro al 100%, era sempre lui l’uomo da battere sull’erba […] Credo che questo match mi darà tanta confidenza in me stesso, è la mia più grande vittoria della carriera.

Adesso giocherò contro Tim Henman o Todd Martin, se non erro. Li ho già affrontati in passato, anche se non ho mai battuto Henman. Dopo aver sconfitto Pete, forse ho anche una chance di conquistare il trofeo. Non saprei”.

Federer perderà il match successivo contro Henman in quattro set: il primo sigillo a Wimbledon dello svizzero avverrà due anni dopo, inaugurando una striscia di vittorie consecutive che durerà fino al 2007.