Panatta: "Tutelare i tornei con più tradizione, non gli interessi di Roger Federer"


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Panatta: "Tutelare i tornei con più tradizione, non gli interessi di Roger Federer"

Adriano Panatta non ha mai avuto peli sulla lingua. Il tennis sta vivendo un momento particolarmente difficile a causa dell’emergenza Coronavirus e – al momento – la ripresa della stagione è davvero molto incerta.

Intervistato da Stefano Semeraro per La Stampa, l’ex campione del Roland Garros ha analizzato la scelta di Roland Garros di spostarsi a settembre: "Sono d’accordo con il Roland Garros, che ha una storia centenaria.

Fine settembre è una collocazione giusta, anche se per i giocatori passare dal cemento alla terra battuta è un piccolo problema. Io lo avrei spostato anche una settimana più tardi." Le nuove date entrano in conflitto con la Laver Cup fondata da Roger Federer.

"Federer mi sta anche simpatico, ma si è fatto una società per conto suo, se ne farà una ragione. Non possiamo andare dietro a lui" - ha risposto l'ex numero 4 del mondo. Sugli Internazionali d’Italia, Panatta ha aggiunto: "Vanno recuperati.

Ottobre va benissimo, anche dopo Parigi. Ha presente le famose ottobrate romane? A Roma maggio come clima non è meglio di ottobre, anzi." Adriano si è rivolto poi direttamente ad Andrea Gaudenzi: "Faccio un appello ad Andrea Gaudenzi, il Presidente dell’Atp.

Non gli chiedo, da italiano, di favorire l’Europa, ma le istituzioni del tennis hanno il dovere di salvaguardare i tornei che hanno più tradizione. Giocare a Phoenix, Arizona, non è più importante che giocare a Roma. Bisogna che tutti se lo mettano in testa."