Roger Federer: "Ero solito inseguire i giocatori per chiedergli un autografo"


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Roger Federer: "Ero solito inseguire i giocatori per chiedergli un autografo"

Roger Federer ha dovuto fare anche parecchia gavetta prima di arrivare al successo. Quando era più piccolo, il fuoriclasse svizzero ha lavorato per molto tempo come raccattapalle nel torneo di Basilea. In una recente intervista concessa all’ATP, il 20 volte campione Slam ha ricordato con emozione quel periodo: “Ho raccolto molti adesivi durante quegli anni.

C’è stata una stagione, credo fosse all’inizio degli anni ’90, in cui avevo raccolto tutti i vecchi tennisti in un album. Alla fine sono diventato un raccattapalle anche nel torneo della mia città natale, Basilea.

Ero solito inseguire i giocatori per chiedergli un autografo, che all’epoca non era un grosso problema dato che il selfie non esisteva. Questi sono i miei ricordi di allora”. L’ex numero 1 del mondo non potrà andare all’assalto dell’oro olimpico a Tokyo quest’anno e anche Wimbledon pare sempre più a rischio.

Fonti vicine all’ATP hanno riferito che l’elvetico ha giocato un ruolo importante nella decisione di sospendere il calendario per alcune settimane. Federer non avrebbe comunque preso parte allo swing sulla terra a causa di un’operazione al ginocchio destro cui si era sottoposto il mese scorso.

La scelta di ‘congelare’ il ranking lo ha favorito, permettendogli di mantenere la quarta piazza ATP quando ricominceranno le operazioni.