Sandrgen, la 'tattica Federer' funziona: "Ora gestisco meglio la programmazione"


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Sandrgen, la 'tattica Federer' funziona: "Ora gestisco meglio la programmazione"

A partire dai 30 anni, la programmazione di Roger Federer ha subito, stagione dopo stagione, delle modifiche sempre più importanti. A poco a poco, lo svizzero si è concentrato prevalentemente sugli Slam e sui tornei più importanti, con l’eccezione di eventi cui è legato “romanticamente” quali Halle o Basilea.

Una tattica che si è rivelata vincente: a 38 anni suonati, il 20 volte campione Slam è numero 3 del mondo e continua ad essere ingiocabile per la maggiore parte dei suoi avversari. Roger ha così incarnato un esempio al quale in diversi si stanno ispirando: uno di questi è senz’altro il 28enne Tennys Sandgren, giustiziere del nostro Matteo Berrettini al secondo turno degli Australian Open.

Un successo in cinque set che non è arrivato per caso, come lo stesso Sandgren ha spiegato in conferenza stampa. “Ho l’impressione che se mi prendo un paio di settimane di riposo prima di un evento importante come questo, saltando magari qualche torneo, quando torno in campo riesco a dare il massimo e gioco meglio”.

Nell’ultimo scorcio di 2019, l’americano è stato per lui condizionato dagli infortuni. “Ho avuto problemi fisici per la maggior parte dell’anno” ha sottolineato lo stesso Sandgren. “Dopo gli US Open, ho giocato soltanto una settimana in Asia.

Adesso preparo il mio calendario per essere al top in queste settimane. Sto diventando più bravo a gestire tutto questo col passare degli anni. Forse sto diventando più anziano e più saggio. So prendermi le mie settimane di riposo, per essere più preparato quando arrivo su questi palcoscenici”.

Photo Credit: Getty Images