Roger Federer: “A 38 anni non dovrei più essere considerato il favorito”


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Roger Federer: “A 38 anni non dovrei più essere considerato il favorito”

Avendo deciso di saltare l’ATP Cup e i primi tornei dell’anno, il 2020 di Roger Federer inizierà direttamente agli Australian Open di Melbourne, dove il tennista svizzero andrà alla ricerca del suo settimo sigillo nel torneo della carriera, dopo gli ultimi successi avvenuti nel 2017 e nel 2018.

Pur essendo ormai prossimo ai 39 anni (traguardo che raggiungerà l'8 agosto), Roger rimane oggi uno dei principali favoriti alla vittoria finale nel primo Slam della stagione, assieme ad altri ‘big’ come Rafael Nadal e Novak Djokovic, oltre ai talentuosi e ben più giovani Dominic Thiem, Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas, che tanti progressi hanno dimostrato nell’ultima parte dell’anno che si è appena concluso.

Tuttavia, malgrado i quattro titoli conquistati nel 2019 (tra cui il Masters 1000 di Miami) e le finali di Indian Wells e Wimbledon (oltre alla semifinale del Roland Garros), Roger si è detto convinto che alla sua età non dovrebbe essere più incluso tra i favoriti della vittoria finale in Australia: “So bene che a 38 anni non dovrei essere considerato uno dei favoriti, dovrebbe essere piuttosto qualcun altro, magari un ragazzo di 20 anni.

E’ pur vero che Rafael Nadal, Novak Djokovic ed io siamo sempre i giocatori da battere, cosa che è davvero fantastica, per lo meno per me. Ognuno ha la propria carriera, Rafa ha seguito la sua strada, così come hanno fatto Novak ed Andy Murray a modo loro.

In fin dei conti, credo che potremmo guardarci indietro ed essere orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato”. Federer debutterà in Australia contro lo statunitense Steve Johnson, giocatore che ha già affrontato (e sconfitto) due volte in carriera: ad Indian Wells nel 2017 e a Wimbledon nel 2016.