Lorenzo Sonego a TWI: "Roger Federer si è congratulato con me a Parigi"



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Lorenzo Sonego a TWI: "Roger Federer si è congratulato con me a Parigi"

Lorenzo Sonego è riuscito a togliersi delle belle soddisfazioni nelle ultime due stagioni, tra cui lo sfizio di giocare contro Roger Federer sul Campo Centrale del Roland Garros. Pur uscendo sconfitto in tre set, il giovane torinese non ha sfigurato al cospetto del 20 volte campione Slam, riuscendo anzi a far partita pari nella terza frazione.

Intervistato da Tennis World Italia poco prima di volare a Doha, l’azzurro ha ricordato quel primo turno dinnanzi alla leggenda svizzera: “Non so dire se sia stata o meno una fortuna. Da un lato ho avuto la chance di affrontare il mio idolo, ma farlo già all’esordio non è stato il massimo della buona sorte.

Devo ammettere che – a parte il primo set dove ero molto emozionato – ho disputato un buonissimo match. È normale che i top players come Federer, Nadal e Djokovic abbiano quel qualcosa in più che nei momenti importanti viene fuori, anche un solo 15 giocato in maniera straordinaria fa la differenza per garantirgli un break.

Federer è quello che più di tutti ha la capacità di scherzarti, ma sulla terra me la sono giocata bene. Sono riuscito anche a fargli un break nel secondo o nel terzo. Lo stesso Federer e Ivan Ljubicic sono venuti nello spogliatoio a complimentarsi dopo l’incontro.

Era da tantissimo che Federer non giocava a Parigi, quindi il pubblico era tutto dalla sua parte. Lui è entrato in campo in maniera super professionale come se stesse giocando contro Djokovic. Sapeva che su questa superficie posso dare fastidio a tutti, come già successo con Thiem.

Diciamo che era molto determinato, non si aspettava una passeggiata”. Non poteva mancare un giudizio sulla nuova Coppa Davis: “A me è piaciuta tantissimo, con delle piccole modifiche sarebbe perfetta. Magari diluire la manifestazione in 10 giorni eviterebbe che le partite durino fino alle 2-3 di notte, che è stata la cosa più grave.

Per il resto, riunire tutti i migliori giocatori per la propria nazione come se fosse un’Olimpiade è grandioso. Avendo dei giorni in più a disposizione, non ci sarebbe stata alcuna lamentela”.