Andy Murray: “Spero ancora di poter affrontare Federer, Nadal e Djokovic”


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Andy Murray: “Spero ancora di poter affrontare Federer, Nadal e Djokovic”

Se navigassimo sul sito ufficiale dell’Association Tennis Professionals e andassimo a dare una rapida occhiata al ranking attuale dello scozzese Andy Murray, lo troveremmo oggi al 126° posto della classifica, ma il trentaduenne di Glasgow è stato anche 503° a fine settembre.

Eppure, sembra quasi sia passato pochissimo tempo da quando Andy Murray era un membro attivo dei Fab Four del tennis mondiale, assieme a Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. In un’era in cui i Big 3 hanno letteralmente dominato gli undici quindici anni del circuito, riuscendo a conquistare 51 degli ultimi 59 Slam disputati, Andy Murray è stato uno dei pochissimi a sapersi prepotentemente inserire in questa élite così riservata del tennis moderno: ha vinto due edizioni di Wimbledon ed una degli Us Open, oltre al successo alle ATP Finals del 2016 e alle numerose finali raggiunte a Melbourne e Parigi, per un complessivo di 46 titoli in carriera.

Oggi, dopo i problemi all’anca iniziati nel 2017 e culminati all’inizio di quest’anno, quando lo scozzese aveva anche annunciato il suo probabile ritiro dal tennis entro il luglio successivo, Murray è tornato dapprima alla vittoria nel doppio nel torneo del Queen’s e poi anche in singolare ad Anversa, dove ha avuto la meglio in finale di Stan Wawrinka in tre set.

Consapevole di avere oggi ben poche chances di tornare al successo contro Djokovic, Nadal o Federer, Murray ha parlato del proprio addio al mondo del tennis e di quello dei Big 3, ancora in grado invece di dominare la scena mondiale: “Sinceramente non ci ho pensato molto.

Ma credo che vederli giocare ben oltre i loro 30 anni sia qualcosa di positivo a cui poter guardare ed a cui potersi ispirare, significa che anche a quell’età si può continuare ad essere competitivi ad un livello molto alto.

Ma mi sorprenderei se io fossi ancora in campo a 38 anni. E’ facile aspettarsi che sia Roger il primo a ritirarsi perché ha sei anni più di me e di Novak e cinque rispetto a Rafa. E’ fantastico vedere quello che stanno ancora facendo, spero di poter tornare presto in campo ed avere la possibilità di affrontarli un’ultima volta prima di ritirarmi”.