Zverev: "L'esperienza con Federer in Sud America è stata incredibile"


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Zverev: "L'esperienza con Federer in Sud America è stata incredibile"

Alexander Zverev ha fatto da spalla a Roger Federer in Sud America. In un tour da sold-out che ha toccato il Cile, l'Argentina, la Colombia, il Messico e l'Ecuador. "Mi sono goduto ogni singolo momento, dentro e fuori dal campo" - ha confessato durante una chiacchierata con la stampa a Quito - "È stata un'esperienza straordinaria e ovviamente stancante.

Non abbiamo mai dormito più di due o tre ore a notte durante la settimana": Quali, quindi, gli obiettivi per il 2020? Nel mirino ci sono gli Slam e le Olimpiadi? "Certo, ma prima di tutto voglio stare bene.

Poi è ovvio che cercherò di vincere i tornei più importanti. Vincere una medaglia sarebbe davvero fantastico" Zverev non ha cambiato posizione sulla Coppa Davis. Manco a dirlo ha preferito la serie di esibizioni in Sud America: "L'ho già detto, questa non è la Coppa Davis.

Adesso è un'altra competizione. Potrò comunque giocare per la Germania alle Olimpiadi, quindi la cosa non mi preoccupa" ha poi concluso con un sorriso. Il tedesco fa parte di un Club piuttosto ristretto.

È infatti uno dei quattro giocatori in attività ad avere un record positivo negli head to head con il campionissimo elvetico: "Abbiamo sempre giocato delle grandi partite. Ho vinto quattro volte su sette, è vero, ma ho sempre dovuto fare gli straordinari per riuscirci.

Sono passati solo due anni dalle vittorie a Montreal e a Roma, ma ho ricordi piuttosto vaghi. Della prima sfida, che abbiamo giocato a Roma nel 2016, ricordo sicuramente la tensione" Sascha non sembra avere fretta. E non sembra nemmeno sentire la pressione: "Fa parte del processo.

Non so chi sarà il prossimo numero uno del mondo, ma state certi che farò di tutto per crearmi un'occasione" Photo Credit: Getty Images